Scoperto “bagarino” dei posti auto all’Olimpico: il metodo dell’occupazione selvaggia

Occupava i parcheggi dello Stadio Olimpico per poi rivenderli a peso d'oro ai tifosi disperati in automobile

Occupava i parcheggi dello Stadio Olimpico per poi rivenderli ai tifosi disperati che in occasione delle partite costretti a muoversi con l’auto cercavano un posteggio. Il blitz della Polizia Locale ha scoperto il metodo dell’uomo che anche prima della partita Roma-Parma stava cercando di mettere in atto il business.

Occupava i parcheggi dello Stadio Olimpico per poi rivenderli a peso d’oro ai tifosi disperati in automobile

Un monte di sedie che sembravano messe a caso, nel parcheggio dello Stadio, e che invece erano state messe lì per occupare posto, metri preziosi pronti ad accogliere le automobili dei tifosi disperati, pronti a pagare un posto auto anche dieci euro per meno di due ore di partita.

Con una domanda di posti auto così importante in prossimità dello stadio, l’uomo non ci avrebbe pensato due volte ad escogitare il metodo, che ieri però durante la partita Roma-Parma è saltato grazie all’appostamento degli agenti della Polizia Locale in servizio all’Olimpico.

L’intervento durante Roma-Parma

Secondo quanto ricostruito dagli agenti impegnati nei servizi di vigilanza, l’individuazione dell’uomo, un 36enne cittadino del Bangladesh e privo di documenti, è avvenuto durante la partita di Serie A tra Roma e Parma, quando la Polizia Locale di Roma Capitale ha dapprima notato la presenza di sedie utilizzate per “riservare” i posti, poi intercettando l’uomo intento alla pratica furba dell’occupazione dei posti auto dello Stadio Olimpico, per rivenderli ai tifosi a 10 euro ciascuno.

Alla vista delle forze dell’ordine, l’uomo accerchiato non è riuscito ad allontanarsi e incapace di giustificare l’attività, è stato sottoposto a controllo e una perquisizione che ha permesso di rinvenire diverse centinaia di euro in contanti considerati provento della vendita dei posti auto. L’uomo, privo di documenti regolari, è stato identificato e segnalato.

Le conseguenze legali

Il 36enne dovrà ora rispondere delle violazioni relative al commercio abusivo e all’occupazione illegale di spazi pubblici. Il sequestro del denaro e l’identificazione del cittadino senza documenti sono passaggi fondamentali per scoraggiare comportamenti simili in futuro.