Aggrediti all’improvviso, senza una parola né per una tentata rapina. Due giovani universitari sono finiti in ospedale dopo essere stati colpiti da un gruppo di sconosciuti nella zona di Viale Ippocrate, cuore della movida studentesca della Capitale. Le indagini della Polizia di Stato si concentrano su una banda di teppisti che sembrerebbe stia mettendo in pratica il “knockout game”, il gioco folle che trasforma la violenza in divertimento.
Aggrediti all’improvviso, senza una parola né per una tentata rapina: due studenti sono finiti in ospedale dopo il blitz del gruppo di sconosciuti violenti
Sono finiti al pronto soccorso in gravi condizioni, con l’unica colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, i due 21enni, studenti universitari, che stavano tornando alla macchina dopo una serata trascorsa in un locale di Viale Ippocrate, quando sono stati aggrediti all’improvviso da almeno quattro persone.
Bersagliati di pugni senza una ragione
Non avrebbero nemmeno avuto il tempo di guardarli in faccia, prima di essere bersagliati di pugni in testa da questi ignoti giovani che si sarebbero alternati, usando i due malcapitati come dei pungiball da condividere. Un divertimento violento durato pochi attimi, prima di darsi alla fuga ed essere riconosciuti dalle vittime, che doloranti e con gli occhi pesti non avrebbero potuto distinguere nulla in quel momento.
Per uno dei giovani, la prognosi è di cinque giorni. L’altro, invece, ha riportato una frattura cranica ed è ricoverato nel reparto di Neurologia del Policlinico Umberto I in condizioni che sono fortunatamente stabili. Nessuno dei due è stato derubato del portafoglio o altro, e dunque qual’è il senso di questa violenza cieca? A ricercarlo i poliziotti del Commissariato Porta Pia che stanno ricostruendo le dinamiche assurde di questa aggressione e un possibile movente.
L’ombra del “knockout game” nel quartiere universitario al Nomentano
L’ipotesi però, e che possa trattarsi di un nuovo episodio legato al cosiddetto “knockout game”, il fenomeno in cui gruppi di giovani scelgono una vittima a caso da colpire con un pugno per “metterla al tappeto” ricercando il senso letterale di questo gioco crimnale.
A Roma, casi simili erano già emersi in passato, ma la violenza cieca registrata in questa zona riporta in primo piano un problema mai davvero scomparso: la brutalità senza motivo di bande che si muovono tra noia, alcol e senso di impunità.
Telecamere e indagini: caccia ai responsabili
Le indagini sono già partite. Agli agenti la possibilità di analizzare le immagini delle telecamere di sicurezza tra Viale Ippocrate e Piazzale delle Province, per ricostruire i movimenti delle vittime e, soprattutto identificare il branco violento.
Si cerca di capire se i ragazzi siano stati seguiti dopo aver lasciato il locale e colpiti alle spalle, in un agguato improvviso. La polizia sta anche verificando eventuali denunce simili nella stessa area, per stabilire se esista un gruppo stabile dedito a questo tipo di aggressioni gratuite.
Un quartiere sotto pressione tra malamovida e violenza
La zona di Viale Ippocrate, a due passi dalla città universitaria de La Sapienza, è da tempo teatro di episodi legati alla malamovida. Solo poche settimane fa, alcuni locali sono stati chiusi per risse e danneggiamenti.
La violenza come passatempo: un fenomeno inquietante
C’è chi paragona questi episodi a quelli raccontati nel film I nostri ragazzi di Ivano De Matteo, dove la violenza gratuita di giovani “perbene” diventa il riflesso di una società incapace di dare limiti e valori. Anche stavolta, la realtà supera la finzione: giovani contro giovani, senza ragione né freno, in una città che sembra aver perso il controllo delle proprie notti.


















