(Adnkronos) – “Serve ‘disarmare gli animi e le parole’ per poter realmente favorire la pace”. E’ quanto ha detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella citando il Papa. “Faccio mio il suo appello di pochi giorni fa, in occasione della visita al Quirinale, affinchĂ© come ha detto si continui a lavorare per ristabilire la pace in ogni parte del mondo e perchĂ© sempre piĂą si coltivino e si promuovano principi di giustizia, di equitĂ tra i popoli”. “La pace va cercata, coltivata e osata, per citare l’evocativo titolo ‘Osare per la pace’, scelto quest’anno” dall’iniziativa della ComunitĂ di Sant’Egidio.Â
“Nel vicino e Medio oriente, in Ucraina, in Sudan, in tante altre parti del mondo quanto occorrerĂ per restaurare i rapporti tra le persone. Condivido le parole del rabbino capo Goldschmidt: è necessario cambiare e cercare insieme la pace. Oggi il coraggio di usare la pace assume un valore ancora piĂą prezioso”. Â
“Notizie giunte nei giorni scorsi da Gaza, dopo gli accordi di Sharm el Sheikh, con i primi passi d’intesa tra le parti in conflitto in Medio Oriente e con il rilascio degli ostaggi, ci ricordano che i processi di pace hanno bisogno di perseveranza, di pazienza, di lavoro di mediazione, di assunzione di responsabilitĂ . Istituzioni, diplomazie e numerosi altri facilitatori di pace, incluse le comunitĂ religiose, svolgono quest’opera giorno dopo giorno spesso lontano dai riflettori e senza ambire a superflui riconoscimenti esteriori”. Â
“Vorrei qui, anche come viatico per i gruppi futuri richiamare una frase del Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayeb, che parlando di pace e di fratellanza intrareligiosa ha ribadito la necessitĂ per tutti di innalzare lo stendardo della pace anzichĂ© quello della vittoria e sedersi al tavolo del dialogo. Alla forza della prepotenza, va contrapposta alla forza tranquilla delle istituzioni di pace”.Â
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