Giallo sul centauro finito nel canale di via del Fosso di Dragoncello: la figlia vuole vedere chiaro sulla morte e lancia un appello

Proseguono le perizie della polizia locale di Roma Capitale per accertare le cause della morte del centauro finito nel canale situato alle porte di Ostia

E’ giallo sul centauro finito nel canale di via del Fosso di Dragoncello tra i quartieri di Acilia, Stagni di Ostia e Nuova Palocco nell’incidente mortale verificatosi alle 21.30 di mercoledì scorso, 22 ottobre. La figlia, distrutta dal dolore, vuole che sia fatta chiarezza sulle circostanze in cui ha perso la vita il papà e ha diffuso un appello per la ricerca di testimoni che abbiano assistito al tragico evento.

Proseguono le perizie della polizia locale di Roma Capitale per accertare le cause della morte del centauro finito nel canale situato alle porte di Ostia

Secondo una prima ricostruzione il 56enne, Andrea Zaccheo, avrebbe impattato a bordo del suo ciclomotore, nei pressi del civico 54, la barriera di sicurezza che protegge la strada dal canale ma in modo del tutto autonomo e morendo sul colpo per poi essere catapultato in acqua, dopo un volo di circa otto metri.

Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco che hanno recuperato la salma e gli agenti del X Gruppo Mare della polizia locale di Roma Capitale che, sotto l’egida della Procura della Repubblica stanno eseguendo tutti gli accertamenti necessari a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.

La famiglia, intanto, vuole sia fatta chiarezza sulle circostanze dell’incidente avvenuto su una lunga strada rettilinea perfettamente illuminata e peraltro poco trafficata a quell’ora.

Ci si chiede, in particolare, come il conducente dello scooter possa aver centrato la barriera di protezione senza prima essere stato colpito o urtato da un altro veicolo. Presenza di cui tuttavia non risulta alcuna traccia desumibile da frenate o da sterzate impresse sull’asfalto nel punto della collisione.

La Procura della Repubblica ha intanto disposto che sul corpo dello sventurato motociclista venga effettuata l’autopsia per escludere, per esempio, che la morte di Andrea Zaccheo sia stata causata da un malore poi sfociato nella perdita di controllo del ciclomotore o che sul corpo siano presenti lesioni provocate dalla collisione con un altro mezzo di trasporto.

Gli inquirenti sono impegnati ad analizzare i riscontri cinematici e le altre perizie eseguite sul luogo dell’incidente inclusa la possibilità che persone in transito su via del Fosso di Dragoncello nei frangenti dell’incidente possano fornire ulteriori elementi utili alle indagini.

Intanto il ciclomotore rinvenuto dai soccorritori al centro della carreggiata a doppio senso di marcia è stato posto sotto sequestro per le verifiche tecniche del caso.

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