La sua borsa era rimasta lì, accanto a lei, tra le guide turistiche e i visitatori increduli. Dentro, oltre ai documenti e agli effetti personali, più di 10.000 euro in contanti: il frutto di una stagione di lavoro tra il Colosseo e i vicoli di Roma, dove Giovanna Maria Giomarino, guida turistica di origini greche, accompagnava ogni giorno turisti di tutto il mondo alla scoperta della storia.
La guida turistica era morta all’improvviso mentre guidava un gruppo di turisti al Colosseo: i suoi beni restituiti alla famiglia
Dopo il suo improvviso decesso, avvenuto il 19 agosto scorso all’interno dell’Anfiteatro Flavio, quei soldi e gli oggetti personali sono diventati il simbolo silenzioso di una vita dedicata al lavoro e alla cultura.
I carabinieri del Comando Piazza Venezia, che erano intervenuti sul posto, si sono occupati con grande scrupolo di rintracciare i familiari della donna, riuscendoci solo dopo giorni di ricerche e grazie alla collaborazione delle autorità consolari greche.

Il fratello di Giovanna Maria, giunto in Italia per il riconoscimento, ha potuto ora ricevere dagli uomini dell’Arma tutti gli effetti personali della sorella — tra cui quella somma di denaro, custodita e restituita con estrema correttezza.
L’uomo ha ringraziato i carabinieri per la sensibilità e il rispetto dimostrati in un momento di grande dolore.
Il dramma al Colosseo
Il dramma il pomeriggio del 19 agosto, poco dopo le 17:30. Giovanna Maria stava illustrando ai turisti i pannelli informativi al primo piano del Colosseo. Una giornata calda, come tante altre, trascorsa tra spiegazioni, sorrisi e foto di gruppo.
All’improvviso, però, la donna si era accasciata al suolo, colta da un malore improvviso. Nonostante i tentativi immediati di rianimazione da parte dei presenti e del personale del 118, non c’è stato nulla da fare.
La scena aveva lasciato attoniti colleghi e visitatori: in pochi minuti, un luogo simbolo della storia mondiale era diventato teatro di una improvvisa tragedia.


















