Notte di terrore a Montesacro: impugna un machete e minaccia di uccidere moglie e figlio

Li ha aggrediti e poi si è barricato in casa alterato dalla droga tenendoli sotto la minaccia del machete

Minacce con machete - immagine non collegata ai fatti canaledieci.it

Notte di paura nel quartiere Montesacro, a Roma, dove un 40enne ha seminato il panico all’interno della propria abitazione la notte del 21 ottobre, quando impugnando un machete ha minacciando di morte la moglie e il figlio.

Li ha aggrediti e poi si è barricato in casa alterato dalla droga tenendoli sotto la minaccia del machete

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato con l’ennesima lite familiare. L’uomo, già noto per episodi di aggressività e dipendenza da sostanze stupefacenti, avrebbe chiesto alla moglie del denaro per acquistare droga, e il suo rifiuto avrebbe da subito fatto precipitare la situazione in casa, con l’uomo che ha iniziato a urlare, a lanciare oggetti contro i familiari, fino al gesto che poteva trasformarsi in tragedia.

In preda alla furia, il 40enne ha afferrato il machete che teneva nascosto in casa ed ha iniziato a brandirlo contro la moglie e il figlio che terrorizzati sono riusciti a mettersi in salvo.

Il salvataggio della madre e la richiesta di aiuto al 112

E’ stato proprio il figlio a portare via la madre, trascinandola fuori dall’appartamento in un momento di distrazione del padre, e solo quando ha capito che erano al sicuro è ricorso al Numero Unico per le Emergenze 112, raccontando quanto stava accadendo.

Una squadra a quel punto è volata al civico della strada ne quartiere Montesacro, e in pochi minuti, con pattuglie della Polizia di Stato, appartenenti alle Volanti, ai Commissariati di Fidene e Villa Glori, e al Reparto Prevenzione Crimine,  ha cinturato l’edificio dell’appartamento, dove l’uomo si era già barricato continuando a inveire e a minacciare di morte chiunque tentasse di avvicinarsi.

Gli operatori hanno tentato per diversi minuti di convincerlo a consegnarsi, ma il 40enne, in stato di alterazione, ha rifiutato ogni mediazione. Solo dopo un lungo dialogo, ha accettato di aprire la porta, ma non per arrendersi: si è scagliato contro i poliziotti costretti a bloccarlo con il taser per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.

Il colpo elettrico ha permesso di disarmare e immobilizzare l’uomo, che è stato subito arrestato e dopo i controlli del 118, trasferito in sicurezza al carcere di Regina Coeli, il 40enne dovrà rispondere delle accuse di violenza domestica e minacce aggravate.