La vergogna del mercato illegale di oggetti sacri davanti a San Pietro: il maxi sequestro

Blitz della Polizia Roma Capitale nell'enorme mercato abusivo nato nel cuore della cristianità: il racket degli oggetti sacri e chi lo presidiava

Blitz della Polizia Roma Capitale in queste ore nella zona del Vaticano, dove oltre mille articoli sacri, oltre a bandiere e generi alimentari di dubbia provenienza, sono stati sequestrati perché venduti illegalmente a pochi passi dalla Basilica di San Pietro.

Blitz della Polizia Roma Capitale nell’enorme mercato abusivo nato nel cuore della cristianità: il racket degli oggetti sacri e chi lo presidiava

La scena che ha destato indignazione tra cittadini e turisti si è svolta in quello che era diventato un vero e proprio mercato illegale di oggetti sacri e prodotti vari, allestito senza alcuna autorizzazione, e smantellato in una operazione, condotta dagli agenti dell’Unità SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale) della Polizia Roma Capitale.

Il blitz ha portato alla luce una situazione di degrado e illegalità in una delle aree simbolo della cristianità e del turismo internazionale che da giorni era monitorata con pattugliamenti e controlli.

Il sequestro e il provvedimento di DASPO

Le forze dell’ordine avevano individuato in particolare alcuni soggetti che avevano più di altri stabilito un presidio in quell’area più che strategica, per vendere articoli religiosi, e addirittura indumenti e alimenti senza titolo né alcuna garanzia di tutela per i clienti, trasformando la via della Conciliazione che conduce a San Pietro e percorsa ogni giorno da migliaia di fedeli, turisti e pellegrini, in uno scenario di abusi commerciali.

Nella scorse ore infine, è scattata l’operazione degli agenti, che sono intervenuti procedendo al maxi sequestro di oltre 1000 prodotti, molti dei quali di natura sacra e simbolica, come rosari, crocifissi e immagini di santi, venduti senza alcun controllo né rispetto delle normative igienico-sanitarie o commerciali.

Le due persone responsabili dell’attività abusiva sono state identificate e sanzionate per oltre 5mila euro. Le stesse hanno ricevuto un ordine di allontanamento (DASPO) dall’area intorno al Vaticano.