Roma invasa dalle regine di Vespa orientalis: l’autunno segna la nascita e la dispersione dei temuti calabroni

Invasione di vespa orientalis a Roma e dintorni: con la nascita delle nuove regine si scatenano anche i maschi

Vespa orientalis

Le nuove regine di Vespa orientalis stanno iniziando a lasciare i nidi originari per colonizzare aree urbane e suburbane, con l’inevitabile nuova invasione di Roma e i suoi sobborghi. La Capitale insomma, si riconferma alla prese con un fenomeno pericoloso, con il suo habitat ideale per questi insetti, tra nascondigli artificiali che offrono protezione e temperature stabili e risorse continue di cibo.

Invasione di vespa orientalis a Roma e dintorni: con la nascita delle nuove regine si scatenano anche i maschi

L’autunno infatti, segna l’inizio di un periodo di intensa attività degli insetti, che si spingono sempre più vicino agli spazi abitati dall’uomo per prepararsi ad affrontare l’inverso.

Un fenomeno spiegato dall’etologo Andrea Lunerti, che coincide con la fine della stagione estiva, quando le nuove regine di Vespa orientalis lasciano i nidi originari per diffondersi in città e periferie, mentre gli esemplari maschi sfrecciano tra terrazze e balconi creando allarme tra i cittadini.

La nuova generazione prende il volo

Un tempo di cambiamento per questa specie di calabrone che negli ultimi anni ha colonizzato la Capitale e gran parte del litorale laziale, che dopo mesi di intensa attività nei nidi sotterranei o nascosti sotto i tetti, vedono le regine appena nate iniziare a volare via per fondare nuove colonie, lasciandosi alle spalle la generazione precedente destinata a morire con l’arrivo del freddo.

Questa fase naturale, che si ripete ogni autunno, coincide con un aumento improvviso degli avvistamenti nei centri urbani, dove le vespe trovano rifugi ideali: intercapedini, cassonetti, sottotetti e ogni angolo riparato che offra calore e protezione.

L’espansione nei quartieri urbani

Da Roma centro fino ai sobborghi e alle cittadine limitrofe, come Ostia, Pomezia e Fiumicino, gli esperti segnalano una rapida espansione di questi insetti, attratti da rifiuti a cielo aperto, ciotole di cibo per animali domestici e fonti di calore artificiali.

E anche le nuove regine si stabiliscono vicino a tali risorse, pronte a riprodursi in primavera, contribuendo così alla diffusione della specie, mentre a sfrecciare tra i palazzi e le terrazze, si vedono sempre più esemplari maschili, riconoscibili per il loro volo veloce e disordinato: cercano femmine con cui accoppiarsi prima di morire, dando vita al ciclo vitale che si rinnoverà l’anno successivo.

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Vespa orientalis – soggetto maschile

Un insetto temuto ma (a volte) innocuo

Come spiega l’etologo Andrea Lunerti, i maschi, per quanto possano spaventare con la loro stazza e i voli frenetici, sono privi di pungiglione e quindi innocui per l’uomo (foto in alto):

“È vero che la maggior parte delle persone non riuscirebbe a riconoscerli – precisa Lunerti – ma mi sembrava giusto dare anche una buona notizia”, mentre diverso è il discorso per le regine, più grandi e potenzialmente aggressive se disturbate durante la costruzione del nido.

Cosa fare in caso di avvistamento

Gli esperti invitano a mantenere la calma e osservare da una distanza di sicurezza eventuali movimenti sospetti di vespe che entrano ed escono da un foro o da una fessura. In questi casi è opportuno segnalare immediatamente la possibile presenza di un nido alle autorità competenti per una rimozione meccanica tempestiva.

Tentare interventi autonomi è fortemente sconsigliato: la Vespa orientalis è un insetto territoriale e le sue punture possono essere dolorose e pericolose, soprattutto per soggetti allergici.