Due blitz in poche ore hanno permesso alla Polizia Locale di Roma Capitale di fermare un ingente trasporto illegale di rifiuti, con oltre dieci quintali di materiale sequestrato, tra cui scarti edili e sostanze potenzialmente pericolose per l’ambiente.
Doppio intervento in poche ore a Roma fermati un 35enne romeno e un 66enne marocchino. Sequestrati oltre dieci quintali di rifiuti e un’autentica discarica su ruote
Il primo intervento è avvenuto lungo via del Mare, all’altezza del Grande Raccordo Anulare, dove gli agenti del Gruppo Pronto Intervento Traffico (GPIT) hanno fermato un furgone sospetto. All’interno, un carico di circa 800 chili di calcinacci e materiale edile proveniente da lavori non autorizzati.
Il conducente, un 35enne di nazionalità romena, non ha saputo esibire alcuna documentazione che ne autorizzasse il trasporto. Per lui è scattata la denuncia per violazione delle norme ambientali e il sequestro del veicolo, insieme a tutto il carico.
Poche ore dopo, un secondo intervento ha avuto luogo in zona Tuscolana, durante i controlli dell’Unità SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale) contro i mercatini abusivi. Gli agenti hanno intercettato un autocarro in prossimità di via del Quadraro, trasformato in una vera e propria discarica ambulante.
A bordo, diversi metri cubi di rifiuti misti, tra cui materiali pericolosi riconducibili ad attività di “svuota cantine”. Anche in questo caso, il trasporto avveniva senza alcuna autorizzazione.
Alla guida c’era un 66enne marocchino, ora denunciato per trasporto illecito di rifiuti. Oltre al sequestro del mezzo, l’uomo dovrà pagare sanzioni superiori a 3.000 euro e ha subito il ritiro immediato della patente di guida.
Gli interventi confermano l’attenzione costante della Polizia Locale di Roma Capitale sul fronte del contrasto all’abbandono e al traffico illecito di rifiuti, un fenomeno che continua a rappresentare una minaccia per la sicurezza ambientale e urbana.
Grazie ai controlli mirati e al coordinamento tra i reparti specializzati, le pattuglie hanno impedito che tonnellate di rifiuti finissero nelle strade o in aree verdi della Capitale, proteggendo cittadini e territorio da rischi igienico-sanitari e ambientali.


















