Accoltellato in strada e abbandonato. Sfiorato l’omicidio la notte scorsa a Ostia dove un giovane è stato ferito a colpi di coltello in strada. L’aggressione è avvenuta poco dopo le 23, tra mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre, in via Antonio Forni. La vittima, Simone Schiavello, un 19enne residente a Ostia, ora ricoverato in condizioni disperate all’ospedale San Camillo di Roma. In serata il giovane è deceduto.
Accoltellato in strada, ancora sconosciuti i motivi. Carabinieri e polizia sul posto per le indagini
A notare il ragazzo riverso a terra e a lanciare l’allarme sono stati alcuni passanti. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorsi e le forze dell’ordine, attivate anche grazie a una segnalazione sull’app YouPol.
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane avrebbe riportato una sola coltellata ma molto profonda alla gamba. Le sue condizioni sono giudicate serie e la prognosi resta riservata.
E’ stato prima portato al pronto soccorso del Grassi e poi trasferito con urgenza al San Camillo a Roma dove è stato subito operato. Nonostante un delicato intervento chirurgico i medici non hanno sciolto la prognosi, le condizioni vengono considerate gravi.
Le indagini sono state affidate ai carabinieri, che stanno ascoltando testimoni e acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per chiarire la dinamica dei fatti e risalire al responsabile o ai responsabili, sembra fuggiti su uno scooter.
Via Antonio Forni, la “strada maledetta” di Ostia
L’accoltellamento del giovane avvenuto la notte del 15 ottobre non è purtroppo un episodio isolato nella cronaca nera di via Antonio Forni, a Ostia Ponente. Questa strada, che attraversa un quartiere popolare al margine del litorale romano, è da anni considerata una delle aree più problematiche del territorio, teatro di episodi gravi di criminalità e violenza.
Il nome della via è legato in modo indissolubile al duplice omicidio del 2011, quando in pieno giorno furono uccisi Giovanni Galleoni, noto come “Baficchio”, e Francesco Antonini, detto “Sorcanera”. Un agguato mafioso in stile esecuzione, che segnò uno spartiacque nei delicati equilibri criminali del litorale.
I due, legati agli ambienti della Banda della Magliana, furono freddati davanti a un bar, sotto gli occhi di numerosi testimoni, in un quartiere che da allora non si è mai veramente ripreso.
Da quel momento, la zona è finita stabilmente sotto i riflettori delle forze dell’ordine e della magistratura con retate anche tra gli Spada.
Via Forni è diventata, secondo numerose inchieste, una vera e propria piazza di spaccio sempre attiva.
Negli ultimi anni, numerose operazioni hanno colpito la rete dello smercio di droga ma la percezione tra i residenti resta sempre di una strada sotto assedio. L’accoltellato di stanotte ha riaperto le paure.
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