Antonio Sciarretta, lo psichiatra tornato a servire il paese: Castel Madama piange il suo consigliere

Antonio Sciarretta, medico e consigliere: una vita spesa tra psichiatria e impegno per Castel Madama

Antonio Sciarretta

Castel Madama in lutto per la scomparsa improvvisa del professor Antonio Sciarretta, 74 anni, medico psichiatra, ex primario dell’ospedale di Tivoli e consigliere comunale in carica. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla cura della fragilità umana e che, dopo una lunga carriera nella sanità, aveva scelto di rimettersi al servizio del suo paese d’origine, dove avevano vissuto i suoi genitori e dove da anni aveva deciso di tornare a vivere e impegnarsi in politica.

L’addio a Antonio Sciarretta, medico e consigliere: una vita spesa tra psichiatria e impegno per Castel Madama

Antonio Sciarretta si è spento oggi, 15 ottobre, al Regina Elena di Roma dove era ricoverato.

A dare la triste notizia della scomparsa è stato il sindaco Michele Nonni, che ha parlato a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza: “Con dolore profondo e inatteso apprendiamo della scomparsa del professor Sciarretta. Antonio è stato un uomo di grande spessore umano e professionale, un punto di riferimento per tutti, nella sanità come nella politica locale. Ci mancheranno la sua lucidità, la sua dedizione e la sua integrità”.

Uno psichiatra stimato

Nel suo percorso professionale, Antonio Sciarretta aveva costruito una carriera fondata sulla competenza clinica, l’impegno sociale e la formazione continua. Laureato con una tripla specializzazione – in Neuropsichiatria Infantile, Psichiatria e Farmacologia Clinica – aveva ricoperto ruoli di vertice nella sanità pubblica: dalla direzione del Centro di Salute Mentale di Tivoli al ruolo di primario del SPDC dell’ospedale tiburtino.

Negli anni, aveva anche firmato numerose pubblicazioni scientifiche e partecipato attivamente a società mediche italiane e internazionali. Ma accanto al lavoro accademico e clinico, Sciarretta era rimasto profondamente legato al territorio e ai bisogni concreti delle persone, in particolare dei più vulnerabili.

Il suo impegno nel sociale lo aveva portato a operare in associazioni di volontariato, con progetti dedicati alla riabilitazione psicosociale, all’inclusione lavorativa e al supporto a persone in difficoltà socioeconomica. Temi che aveva voluto portare anche in Consiglio comunale, candidandosi con una visione chiara: migliorare l’organizzazione dei servizi sociali e sanitari, creare spazi per i giovani, rafforzare l’assistenza domiciliare, attivare percorsi formativi e strumenti di valutazione partecipata dell’amministrazione.

Parlava spesso di qualità della vita, come diritto da garantire a tutti. E aveva fatto della sua esperienza professionale un mezzo per promuovere politiche attente ai bisogni reali della comunità.

Per lui, Castel Madama non era solo un luogo d’origine, ma una scelta di ritorno, di radici e di servizio. Lì dove i suoi genitori avevano vissuto, aveva deciso di continuare a dare il proprio contributo, con passione, sobrietà e competenza.

Bandiere a mezz’asta

Il Comune ha disposto le bandiere a mezz’asta e proclamerà il lutto cittadino nel giorno dei funerali, in segno di rispetto e gratitudine.

Il sindaco ha concluso il suo messaggio con parole che restituiscono il senso più profondo del legame tra Sciarretta e la sua comunità: “Ci stringiamo alla sua famiglia nel dolore. L’esempio e il ricordo del suo impegno resteranno un faro per tutti noi. Che la terra ti sia lieve, caro Antonio”.