È finita in carcere la donna arrestata dopo l’esplosione avvenuta ieri, lunedì 13 ottobre, al Prenestino. La 39enne, cittadina cubana senza fissa dimora, è accusata di incendio doloso e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo l’udienza per direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto una perizia psichiatrica.
“Un’esplosione potenzialmente letale, avvenuta a pochi metri da un asilo”, così il giudice ha descritto l’atto della 39enne, ora in carcere in attesa di perizia psichiatrica
L’episodio si è verificato intorno poco prima di mezzogiorno nei pressi dell’incrocio tra via Palmiro Togliatti e via Prenestina, nelle vicinanze di un cantiere Atac per la manutenzione della rete tramviaria. Secondo la ricostruzione, la donna avrebbe appiccato il fuoco nell’area del cantiere, causando la deflagrazione di una bombola di ossigeno.
L’esplosione ha danneggiato gravemente un’auto parcheggiata poco distante, che ha preso fuoco a sua volta, generando una seconda esplosione e creando panico tra i residenti. Solo il rapido intervento dei vigili del fuoco ha evitato conseguenze più gravi. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato, che hanno fermato la presunta responsabile.
Le parole del giudice: “Poteva uccidere”
Durante l’udienza, il giudice ha sottolineato la gravità dell’episodio: “Quello che ha fatto avrebbe potuto provocare la morte di chi si trovava nel raggio dell’esplosione, a pochi metri da un asilo”.
La donna, apparsa confusa in aula, ha dichiarato: “Ho acceso il fuoco perché avevo freddo, non volevo fare male a nessuno”.
Le sue condizioni psichiche sono apparse compromesse: su richiesta congiunta di pm e difesa, il tribunale ha disposto una perizia psichiatrica, anche in considerazione del comportamento incoerente mostrato in aula.
Disposta la perizia psichiatrica
Al termine dell’udienza, la donna è stata trasferita nel reparto psichiatrico del carcere di Rebibbia. Nell’innescare l’incendio aveva messo a rischio anche la sua stessa incolumità. Per via dell’esplosione il tratto è rimasto chiuso per un paio di ore e i bus deviati.

















