Polpette avvelenate a Ostia trovate anche in un parco giochi: panico dopo che nella stessa via sono deceduti due cani

Polpette avvelenate a Ostia anche in un parco giochi, è allarme tra i residenti che presenteranno un esposto alle forze dell’ordine

Polpette avvelenate a Ostia trovate anche all’interno di un parco giochi adiacente a due aree cani molto frequentate e nei pressi delle quali ben due esemplari sono deceduti per effetto delle sostanze tossiche ingerite a partire da giovedì scorso, 9 ottobre.

Polpette avvelenate a Ostia anche in un parco giochi, è allarme tra i residenti che presenteranno un esposto alle forze dell’ordine

Inutile il soccorso immediato e il tentativo da parte della padrona di un meticcio di taglia medio grande, circa 25 chili, pelo color sabbia, di ricorrere alle cure del veterinario che ha tentato in tutti i modi di far vomitare la povera bestiola uccisa, con ogni probabilità, da un veleno normalmente utilizzato contro i topi e passato con grande velocità dallo stomaco all’apparato circolatorio.

Due casi nel giro di un weekend durante il quale sembra che, anche una bambina sia entrata in contatto con sostanze sospette in via Punta del Saraceno ma per fortuna senza conseguenze, con l’aggravante che gli episodi letali sono avvenuti tutti nella stessa zona.

Le strade in cui prestare attenzione

Non solo, quindi, nell’area verde situata nei pressi della stazione Lido Nord della Metromare, da cui sono partiti i primi segnali di allarme, ma anche tra i cespugli di via Alessandro Piola Caselli dove è stato avvelenato il meticcio color sabbia e viale dei Promotori dove le polpette avvelenate sarebbero state rinvenute direttamente sul marciapiedi.

Si tratta di una situazione ormai ad alto rischio anche perché ha preso piede con impressionante rapidità” dice Sara, che abita nel quadrante incriminato ma che, per ovvie ragioni, vuole apparire solo con un nome di fantasia.

Moltissimi proprietari di cani ormai non escono neppure più a farli passeggiare”, aggiunge la giovane che ha adottato un cane meticcio di sei anni.

In alcuni edifici ci sono anche tre appartamenti per piano e gli animali che vengono portati a spasso sono davvero tanti. Uno di loro è morto venerdì scorso dopo 24 ore di agonia e l’altro il sabato successivo”.

Presenteremo un esposto alla polizia locale di Roma Capitale affinché provveda ad allertare le istituzioni competenti a fare un’attenta bonifica dell’area e verifichi di quale veleno si tratti e, se lo sconosciuto che getta le polpette, utilizzi sempre lo stesso tipo di sostanza”.

Le prime testimonianze sul responsabile del gesto criminale

Intanto attraverso il passa parola emergono anche alcuni particolari sull’individuo che potrebbe aver innescato questa criminale campagna di odio nei confronti dei cani mettendo a rischio anche la pubblica incolumità considerando anche la presenza delle polpette delle zone di svago frequentate dai bambini.

Qualcuno dice di aver visto un uomo incappucciato intento a gettare involucri nelle stesse strade dove si sono verificati i due decessi. Ma serve un intervento delle forze dell’ordine per acciuffarlo nessuno avrebbe comunque il coraggio di avvicinarlo trattandosi di uno psicopatico che potrebbe anche andare in giro armato” sottolinea Sara.

In attesa della presentazione dell’esposto e della conferma del tipo di veleno usato che consentirebbe di avviare indagini mirate anche attraverso l’analisi delle eventuali immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, i proprietari di cani che non si rassegnano a sequestrare in casa i loro amici a quattro zampe adottano le prime contromisure.

Come far passeggiare il cane senza esporlo a rischi

L’alternativa -sottolinea Sara- per il momento è di uscire tenendo i cani al guinzaglio e muniti di museruola per evitare qualsiasi contatto con le esche avvelenate oppure portarli a passeggiare sulle spiagge dato che dal 1° ottobre al 30 maggio tornano a essere aperte anche a chi ci va con il proprio animale”.

“Un’ulteriore iniziativa -conclude la donna- è di mettesi in contatto con Enrico Rizzi, un influencer specializzato nel contrastare il maltrattamento di animali e che interviene spesso, attraverso le amministrazioni competenti, a trovare soluzioni per sottrarre ai padroni quelli che vengono vessati o per risolvere casi di avvelenamento nelle aree pubbliche”.

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