Momenti di grande paura all’ospedale di Anzio, quando un paziente, andato totalmente fuori controllo, ha colpito due dipendenti con pugni al volto e alla testa, trasformando un banale diverbio in un episodio di violenza. I colleghi sono intervenuti per soccorrerli e bloccare l’aggressore, evidenziando quanto le postazioni siano insufficienti e prive di protezioni.
Un paziente è andato fuori di sé picchiando due dipendenti dell’ospedale ad Anzio
Sabato mattina 11 ottobre 2025, intorno alle 11 del mattino, i due dipendenti sono stati trasportati al pronto soccorso, riportando ferite con prognosi di 20 e 5 giorni. L’episodio nasce da un piccolo disguido, una discussione per futili motivi, a quanto filtra dalle ricostruzioni dell’accaduto ma la reazione violenta mette in luce che la sicurezza del personale è praticamente assente e solo l’intervento della polizia di Stato ha permesso di fermare l’uomo.
Nel dettaglio, alcuni testimoni presenti sono intervenuti insieme a un dipendente del CUP, Centro Unico di Prenotazione, riuscendo a fermare l’aggressore fino all’arrivo della polizia di Stato.
Per sua sfortuna, dei due feriti, il portiere, che si trovava nei pressi del Presidio Faina, 50 anni, è stata la persona che ha riportato le conseguenze più gravi dall’aggressione: l’uomo è stato soccorso e medicato: ha riportato la frattura di alcune falangi e una prognosi di 20 giorni.
Il collega intervenuto ha subito lesioni minori, con una prognosi di 5 giorni.
I portieri gestiscono da soli un flusso quotidiano di 400-600 utenti, senza box chiusi, banchi adeguati o altre protezioni.
Il personale denuncia che questa situazione è conosciuta da tempo e mai affrontata in modo serio, sottolineando che episodi simili erano prevedibili.
Gli operatori chiedono almeno due dipendenti per turno e postazioni conformi alle normative, per poter lavorare senza rischi. La vicenda dimostra che, senza protezioni adeguate, anche ambienti apparentemente tranquilli possono diventare pericolosi.
Secondo alcune fonti interne, non si tratta del primo episodio di aggressione ai danni del personale di portierato dell’ospedale di Anzio: negli ultimi mesi si sarebbero verificati diversi episodi minori, spesso risolti senza ricorrere alle forze dell’ordine.
I dipendenti segnalano inoltre che all’interno del nosocomio, la videosorveglianza è parziale e non copre completamente le aree di accesso principali.


















