L’infarto e poi la corsa per salvargli la vita. È successo tutto in pochi minuti, la mattina dell’11 ottobre, sul lungolago di Castel Gandolfo, a pochi chilometri da Roma. Un uomo di 48 anni è stato colto da un infarto improvviso mentre faceva jogging con alcuni amici. Si è accasciato a terra privo di sensi, andando in arresto cardiaco. La prontezza degli amici e la tecnologia hanno fatto la differenza, salvandolo.
Infarto durante il jogging sul lungolago: fondamentale il sangue freddo degli amici e il supporto in diretta dalla centrale operativa del 118 tramite l’app FlagMii
Uno di loro ha subito chiamato il 118, attivando il servizio FlagMii, una piattaforma d’emergenza che consente di stabilire una videochiamata diretta con la centrale operativa. Guidati a distanza da un medico e un infermiere, i presenti hanno iniziato immediatamente il massaggio cardiaco, mentre un altro amico ha recuperato un defibrillatore pubblico, installato poco distante, presso la palestra comunale a cielo aperto.
Con l’aiuto in tempo reale degli operatori sanitari, sono stati applicati gli elettrodi e sono state effettuate due scariche, fondamentali per la rianimazione.
Quando l’elisoccorso è arrivato, l’uomo era ancora cosciente: è stato trasportato in codice rosso al Policlinico Tor Vergata di Roma, ma senza necessità di intubazione.
Il defibrillatore
Una catena di interventi perfettamente sincronizzata, resa possibile dalla tecnologia, dalla disponibilità di un defibrillatore e soprattutto dalla lucidità e tempestività degli amici. Un caso che dimostra quanto le nuove soluzioni digitali, come FlagMii, possano salvare vite anche nei momenti più critici.
Cruciale anche la disponibilità del defibrillatire, purtroppo in alcuni casi indisponibile perché vandalizzato come successo pochi giorni fa a Villanova di Guidonia.

















