Un’originale sorpresa attende Roma a novembre: Carlo Verdone vestirà simbolicamente i panni del sindaco per un giorno, in occasione del suo 75° compleanno. Proprio come nel 2000 toccò ad Alberto Sordi. A darne l’annuncio è stato il sindaco Roberto Gualtieri durante l’evento Repubblica Insieme – Roma, la fabbrica del cinema, in corso all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
In occasione del suo 75° compleanno, il regista e attore simbolo della romanità sarà simbolicamente sindaco di Roma. E’ il regalo di Gualtieri
“A Roma ci sarà un importante allargamento della maggioranza che mi sostiene“, ha detto Gualtieri sorridendo. “A novembre, infatti, ci sarà un nuovo ingresso in Giunta: ho chiesto a Carlo Verdone di fare il sindaco per un giorno. Il campo largo fa un piccolo passo avanti…“.
L’iniziativa, dal tono affettuoso e celebrativo, vuole rendere omaggio a uno dei volti più amati del cinema italiano, che con la sua arte ha raccontato la Capitale come pochi altri.
Alberto Sordi sindaco
Il 15 giugno 2000, Alberto Sordi, nel giorno del suo 80mo compleanno, su iniziativa di Francesco Rutelli, allora sindaco di Roma, ricevette per un giorno la fascia tricolore: da sindaco dei romani, Sordi impiegò la giornata passeggiando per la capitale, inaugurando anche la Torre delle Milizie il cui restauro era stato appena ultimato.
Carlo Verdone, cantore moderno di Roma
Attore, regista, sceneggiatore, Carlo Verdone è molto più di un nome del cinema italiano: è una vera e propria istituzione culturale. Nato a Roma nel 1950, ha saputo interpretare e restituire l’anima più autentica della città, alternando comicità e malinconia, ironia e critica sociale. I suoi personaggi – da Furio a Mimmo, da Enzo a Ivano – sono entrati nell’immaginario collettivo come ritratti vividi e veraci della romanità.
La città di Roma è da sempre protagonista o sfondo delle sue storie: dai quartieri residenziali alla periferia, dalle piazze ai mercati, dai piccoli drammi quotidiani alla grande commedia umana (che ha raggiunto il suo apice con gli sketch scambiati con la Sora Lella)
Verdone ha saputo raccontar Roma con uno sguardo affettuoso ma mai superficiale, spesso ironico, sempre umano.

Il legame con la sua città è profondo e viscerale: Roma non è solo il teatro della sua carriera, ma anche un punto fermo nella sua identità artistica e personale.
La nomina? Un gesto di riconoscenza
Per questo, l’idea di “nominarlo” simbolicamente sindaco per un giorno in occasione del suo compleanno è qualcosa di più di una trovata: è un gesto di riconoscenza della città al suo più fedele narratore.

















