Balconi invasi di guano a rischio invasione di parassiti, a causa di una residente che nutre regolarmente i volatili. Una situazione che si ripete a Roma dopo il caso all’Appio-Claudio, e che vede stavolta esasperati i residenti di un condominio nel quadrante nord della Capitale.
Balconi invasi dal guano dei piccioni e rischio parassiti, a causa di una residente che nutre regolarmente i volatili: la denuncia dei residenti
Un nuovo condominio di Roma è finito nel caos a causa della presenza massiccia di piccioni. L’ultimo caso che finisce sotto la lente della Vita in diretta, si registra nel quadrante nord della Capitale, dove una residente ha trasformato il balcone della propria abitazione in un punto di ritrovo per centinaia di volatili.
La donna, secondo quanto raccontano i residenti esasperati dalla situazione, lascerebbe mangime in modo regolare sul pavimento, attirando ogni giorno stormi di piccioni.
Forse per nascondersi dopo le polemiche sorte in seguito a un episodio simile in un altro quartiere, lo scorso settembre, la stessa terrebbe costantemente le tende abbassate, ma che nonostante il mistero sul suo presunto comportamento, non ha impedito ai residenti di notare proprio presso quella ringhiera il continuo afflusso di animali.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: i balconi dei piani inferiori sono invasi da guano e sporcizia, le ringhiere sono ricoperte da uno spesso strato di escrementi e l’intero condominio è diventato un luogo malsano e difficile da abitare.
Residenti esasperati: “Non possiamo più vivere normalmente”
La situazione è diventata insostenibile per chi abita nello stabile. “Non possiamo uscire in balcone, né stendere i panni”, denunciano i condomini, costretti a convivere con odori nauseabondi, ambienti sporchi e non ultimo, il rischio concreto di pulci e zecche trasportate dagli uccelli.
Questi parassiti possono cadere in volo e raggiungere facilmente le abitazioni, creando gravi rischi per la salute di adulti e bambini.
Gli abitanti hanno già segnalato il problema alle autorità competenti e alla Asl, chiedendo un intervento urgente per risolvere una situazione che, oltre a rappresentare un disagio quotidiano, si configura come una minaccia igienico-sanitaria.
Il precedente all’Appio Claudio: ordinanza del sindaco e bonifica forzata
Il caso odierno richiama giocoforza l’episodio simile verificatosi solo poche settimane fa nel quartiere Appio Claudio, dove una residente aveva creato lo stesso problema nutrendo quotidianamente i piccioni dal proprio appartamento.
Anche in quel caso, l’edificio di viale Spartaco 108 era stato letteralmente invaso da centinaia di volatili, con facciate e balconi ricoperti di guano e condizioni igieniche critiche.
Le segnalazioni dei vicini esasperati portarono a sopralluoghi congiunti di Asl e Polizia Locale, i quali confermarono un grave pericolo per la salubrità dell’ambiente e, di fronte all’emergenza, il sindaco Roberto Gualtieri firmò un’ordinanza specifica con cui vietava alla residente di somministrare cibo ai volatili e disponeva la bonifica obbligatoria dell’appartamento e delle aree comuni entro dieci giorni.
In caso di inadempienza poi, il Municipio Roma VII avrebbe proceduto alla pulizia coattiva, addebitando i costi alla donna.
Attesa per nuovi provvedimenti: la salute pubblica al centro
Ora anche nel quadrante nord i cittadini auspicano un provvedimento simile. La presenza quotidiana dei piccioni e l’accumulo di escrementi rappresentano infatti una minaccia concreta per l’igiene urbana, aggravata dal rischio di malattie e infestazioni parassitarie.


















