Palazzo invaso dai piccioni a Roma: il sindaco firma un’ordinanza contro la donna che sfama i volatili

Palazzo di Roma trasformato in rifugio per piccioni: il sindaco ordina lo stop al cibo e impone la bonifica

Una singolare abitudine ha messo in subbuglio un intero quartiere di Roma. Per questo il sindaco Roberto Gualtieri è intervenuto con un’ordinanza per frenare una situazione divenuta insostenibile dal punto di vista igienico-sanitario. La causa del problema? Una residente dell’Appio-Claudio che, con l’intento di nutrire i piccioni, ha trasformato il proprio condominio in un ritrovo per centinaia di volatili.

Palazzo di Roma trasformato in rifugio per piccioni: il sindaco ordina lo stop al cibo e impone la bonifica

L’edificio di viale Spartaco 108 è diventato un’area di sosta permanente per stormi di uccelli.

Facciate e balconi invasi da guano e centinaia di animali che stazionano giorno e notte, attirando le proteste degli altri condomini.

Le segnalazioni dei vicini, esasperati dalla sporcizia e dai rischi per la salute, hanno portato a una serie di sopralluoghi congiunti di Asl e Polizia Locale.

I tecnici hanno confermato il serio pericolo igienico-sanitario, descrivendo un accumulo di escrementi tale da compromettere la salubrità dell’ambiente circostante.

Di fronte all’emergenza, l’amministrazione comunale ha deciso di agire con fermezza.

Cosa dispone l’ordinanza

L’ordinanza ad hoc firmata dal sindaco Gualtieri – dal titolo Divieto di somministrazione di alimenti ai piccioni e altri volatili – Bonifica e ripristino delle idonee condizioni di igiene urbana, salubrità e sicurezza. Municipio Roma VII – proibisce esplicitamente alla donna di somministrare cibo a piccioni e altri volatili. Ma non solo.

La residente è stata incaricata di bonificare e pulire a proprie spese l’intero appartamento e le aree comuni interessate dalla presenza degli uccelli entro un termine perentorio di dieci giorni.

Il provvedimento include anche gli altri inquilini, che sono chiamati a mantenere pulite le proprie porzioni di edificio.

In caso di inosservanza, il Municipio Roma VII è autorizzato a procedere con la pulizia coattiva, addebitando i costi alla donna.

A vigilare sull’esecuzione dell’ordinanza saranno la Polizia Locale e il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Roma 2.