Il Tar del Lazio sospende l’ordinanza della sindaca di Pomezia sulla chiusura anticipata dei minimarket dislocati in alcune strade del comune Pontino, accogliendo così, in prima istanza, il ricorso presentato da otto titolari di negozi interessati dalla misura restrittiva.
Il Tar del Lazio sospende l’ordinanza della sindaca di Pomezia sulla chiusura serale anticipata per i minimarket
L’ordinanza della sindaca Veronica Felici, anticipava alle 21,30 l’orario di chiusura dei minimarket.
I ricorrenti hanno chiesto l’annullamento del provvedimento, sottolineando che le loro attività non erano minimarket ma esercizi di vicinato nel settore alimentare misto.
Prima di pronunciarsi nel merito della vertenza, nella seduta in camera di consiglio già convocata per il prossimo 21 ottobre, i giudici amministrativi hanno imposto all’ente di presentare una relazione che spiegasse nel dettaglio quali siano stati i motivi che nel luglio scorso avevano indotto la prima cittadina a adottare l’ordinanza ora sospesa.
Ai ricorrenti, invece, i magistrati hanno ingiunto a depositare tutta la documentazione che dimostri l’effettiva caratterizzazione dei rispettivi esercizi in qualità di negozi di vicinato attivi nel settore alimentare misto.
La decisione definitiva sarà adottata con sentenza il prossimo 21 ottobre ma va sottolineato che il 31 ottobre seguente l’ordinanza della sindaca decadrà in ogni caso a meno che non vengono disposte misure di proroga oppure nuovi provvedimenti sulla medesima materia.
Se le restrizioni non saranno reiterate tutti i minimarket potranno tornare a lavorare anche la notte e questo indipendentemente dalla decisione finale del Tar del Lazio.
Va ricordato che il provvedimento adottato dalla prima cittadina era scaturito dalle segnalazioni di residenti che lamentavano come, di notte, alcune strade dove si trovano i negozi oggetto di chiusura anticipata fossero ormai teatro di risse, luogo di bivacco per ubriachi e discarica di bottiglie di birra e alcolici abbandonate ovunque.
Un provvedimento, peraltro, oggetto di polemiche da parte di abitanti che chiedevano di estendere le stesse misure anche nei confronti di alcuni bar di Pomezia e Torvaianica meta dell’incessante movida notturna sul litorale pometino.
















