Un nuovo presidio sanitario apre nel cuore dell’VIII Municipio di Roma, il territorio con l’indice di vecchiaia più alto della città: è stata inaugurata oggi la Casa della Comunità San Nemesio, all’interno del Cto, il Centro Traumatologico Ortopedico Andrea Alesini, nel quartiere Garbatella.
Nella Casa della Comunità di via San Nemesio: 1.300 mq di servizi sociosanitari integrati, con ambulatori, CUP, centro prelievi e presa in carico delle cronicità
La struttura, parte della rete della Asl Roma 2, è stata completamente rinnovata e trasformata in un hub di servizi sanitari e sociali integrati, a diretto contatto con il territorio.
Con una superficie di oltre 1.300 metri quadrati, la nuova Casa della Comunità offre: ambulatori specialistici, sportelli CUP polifunzionali; il centro prelievi per analisi del sangue e percorsi dedicati ai pazienti cronici. Attivi inoltre servizi per prevenzione, cura e riabilitazione.
L’inaugurazione si è svolta nella mattinata di oggi, 6 ottobre, alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del direttore regionale Salute Andrea Urbani e della direzione della Asl Roma 2. “Questa è una delle 20 nuove strutture che apriranno solo nella Asl Roma 2 nelle prossime settimane“, ha dichiarato Rocca. “Un segno concreto di attenzione al territorio, con servizi che si avvicinano alle persone e rispondono ai bisogni reali“.
Un investimento da due milioni di euro
L’intervento è stato realizzato grazie a un investimento di oltre 2 milioni di euro (2.039.625 euro), finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del Pnrr – Missione 6, Componente 1, dedicata al potenziamento dell’assistenza sanitaria intermedia.
I lavori sono durati 11 mesi e hanno comportato la riqualificazione completa degli impianti elettrici, idrici, climatizzazione e sicurezza antincendio; l’installazione di nuove attrezzature medicali e arredi e l’adattamento della struttura agli standard previsti per la sanità pubblica.
“Questa Casa della Comunità rappresenta pienamente il modello di assistenza territoriale che vogliamo realizzare: vicina, integrata, continua”, ha spiegato Francesco Amato, direttore generale della Asl Roma 2. “La popolazione dell’VIII Municipio ha un’alta densità abitativa e un’età media più elevata rispetto al resto della città: questo presidio è una risposta concreta a quei bisogni”.


















