Dopo la rissa, puntuale la chiusura. Chiuse le porte e serrande abbassate per dieci giorni: è questo il destino temporaneo per l’Hulala Club, noto club di Ostiense, finito sotto i riflettori dopo una violenta lite tra clienti e buttafuori esplosa davanti all’ingresso. A disporre lo stop è stato il Questore di Roma, che ha firmato il provvedimento di chiusura a seguito di un’indagine amministrativa aperta subito dopo i fatti.
Dopo una rissa scoppiata all’ingresso del locale, con feriti e danni, il Questore dispone la chiusura per motivi di ordine pubblico. Le indagini restano aperte
La decisione arriva a pochi giorni da quella serata movimentata in via dei Conciatori.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti intervenuti sul posto, tutto sarebbe cominciato con il rifiuto, da parte degli addetti alla sicurezza, di far entrare alcuni clienti in evidente stato di alterazione alcolica. Da lì, il passo verso lo scontro è stato breve: urla, spintoni, vetri rotti e la situazione è rapidamente degenerata.
A rendere ancora più virale l’episodio ci hanno pensato alcuni passanti, che hanno ripreso la scena con il cellulare e diffuso i video sui social. Le immagini – che mostrano momenti di grande tensione – hanno fatto il giro del web, attirando l’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità.
Ma cosa è successo davvero quella sera?
Era venerdì 19 settembre, poco prima della mezzanotte, quando in via dei Conciatori è scoppiato il caos. Secondo diverse testimonianze, un gruppo di persone ha iniziato a lanciare bottiglie di vetro e cestini per strada, danneggiando anche alcune auto parcheggiate nei pressi del locale. Il tutto davanti all’Hulala Club, dove era in corso una serata come tante.
Nel tentativo di placare gli animi, uno degli addetti alla sicurezza è stato colpito, anche se ha poi rifiutato il trasporto in ospedale. La situazione è apparsa subito fuori controllo e, anche per questo, i gestori hanno deciso di interrompere la serata e chiudere anticipatamente il locale.
Quando le volanti della polizia sono arrivate sul posto, però, dei responsabili non c’era più traccia. I partecipanti alla rissa si erano già dileguati, rendendo necessario avviare un’indagine per ricostruire l’accaduto attraverso le testimonianze raccolte e le immagini circolate online.
Nei giorni successivi, oltre agli accertamenti investigativi, è scattata anche un’ispezione amministrativa. E proprio durante questi controlli è emerso che due dei buttafuori in servizio quella notte non erano in regola con la documentazione prevista per svolgere il loro ruolo. Un’irregolarità non di poco conto, che si è aggiunta al già grave quadro di violenza e disordini.
Così, sulla base degli elementi raccolti, il Questore ha deciso per la chiusura temporanea del locale, che dovrà restare fermo per dieci giorni. Un provvedimento che rientra tra quelli previsti in caso di gravi problemi legati alla sicurezza e all’ordine pubblico.
Le indagini, intanto, continuano. Gli investigatori stanno ancora lavorando per identificare i partecipanti alla rissa e chiarire ogni aspetto della serata.


















