Serata da incubo per una coppia gay, che aveva deciso di trascorrere qualche ora in un locale nelle periferia nord della Capitale. I due uomini secondo il racconto di una delle vittime, ad un tratto si sono abbracciati e scambiati un bacio, un gesto che ha suscitato dapprima fastidio in alcuni clienti del locale e poi, una reazione di inaudita violenza contro la coppia.
Per la coppia presa a pugni da due clienti è stato avviato il supporto legale e psicologico del Gay Help Line
I fatti sono avvenuti il 13 settembre scorso nella zona de La Storta, nella periferia nord di Roma, dove la coppia stava trascorrendo momenti di svago in un locale.
In pochi secondi però, quel clima disteso e rilassante si è trasformato in un incubo, quando secondo il racconto di Andrea, funzionario di un ministero e una delle vittime, “un abbraccio e un semplice bacio” con il suo compagno hanno scatenato l’ira di due clienti.
Una reazione violenta che si è manifestata con dei pugni sferrati alle spalle da parte di uno degli aggressori, mentre l’altro li prendeva di petto con rabbia. Solo l’intervento di una donna che si trovava insieme ai due bruti, ha permesso di fermare l’escalation di violenza, seguita dalla rassegnata uscita dal locale della coppia, costretta ad allontanarsi per la propria incolumità.
Intervento delle forze dell’ordine
A quel punto la coppia ha voluto denunciare quanto avvenuto contattando i carabinieri, che sono intervenuti rapidamente sul posto per raccogliere la testimonianza delle vittime e l’identikit degli aggressori, hanno poi identificato i soggetti e avviato le indagini necessarie per ricostruire i fatti e valutare eventuali responsabilità penali.
La vicenda ennesima, di violenza omofoba, si inserisce in un quadro grave, che continua a preoccupare associazioni e istituzioni impegnate nella tutela dei diritti civili, nonostante il supporto legale e psicologico del Gay Help Line, l’associazione che si impegan per questo livello di assistenza delle persone LGBTQ+:
“Abbiamo fornito consulenza legale e un sostegno emotivo indispensabile”, ha spiega il referente dell’organizzazione, e intanto proprio l’associazione ha lanciato un appello pubblico per rintracciare eventuali testimoni presenti la sera dell’aggressione, al fine di raccogliere ulteriori informazioni utili alle indagini.
Un fenomeno ancora troppo frequente da contrastare
Gli episodi come quello di La Storta ricordano quanto sia necessario intervenire per prevenire aggressioni omofobe, mentre le associazioni insistono sulla sensibilizzazione della comunità, sul rafforzamento dei protocolli di sicurezza nei locali pubblici e sull’importanza di denunciare ogni forma di violenza o discriminazione il nuovo episodio arriva a pochi giorni dall’aggressione omofoba avvenuta al centro di Roma nella notte tra il 14 e il 15 settembre, ad Alessandro Ansaldo, 25 anni, era stato insultato, picchiato e lasciato a terra con costole rotte e traumi al volto da un gruppo di adolescenti.
Un altro episodio di violenza, ancora questa estate è avvenuto all’Eur, dove un giovane gay, appena uscito da una discoteca, è stato insultato, colpito con spray al peperoncino e preso a calci e pugni alla testa da un gruppo di coetanei che urlavano: “Sei gay, devi morire”. La vittima, con trauma cranico, è stata portata in ospedale e ha sporto denuncia.


















