La lettera aperta al Campidoglio dei “No Ztl”: Scelte che limitano la libertà dei cittadini e aggravano traffico e inquinamento”.
L’iniziativa è stata annunciata attraverso una lettera aperta pubblicata sul gruppo Facebook “Fermiamo la Ztl in fascia verde… Salviamo Roma” e indirizzata al sindaco e agli assessori capitolini Eugenio Patanè (Mobilità) e Sabrina Alfonsi (Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti).
Le critiche alle “eco-politiche” di Campidoglio
Secondo i comitati promotori – tra cui “Fermiamo la ZTL Fascia Verde”, “Salviamo Roma”, “L’altra Italia Ambiente” e “Le Partite IVA Italia” – i provvedimenti adottati dall’amministrazione capitolina starebbero aggravando la situazione della mobilità urbana e limitando la libertà di circolazione dei cittadini.
“Con la Ztl Fascia Verde – si legge nella lettera – oltre 800 mila romani non potranno più circolare liberamente. L’aumento delle zone 30 km/h, la cancellazione di parcheggi e l’inasprimento delle tariffe stanno trasformando Roma in un incubo fatto di multe, traffico e inquinamento”.
I comitati denunciano inoltre il taglio di oltre 30mila alberi di alto fusto in due anni, ritenendolo una scelta “ambientalmente dannosa” e accusano il Comune di raccogliere dati sensibili attraverso le 15mila telecamere installate in città “senza fornire informazioni su come questi dati verranno utilizzati o condivisi”.
“Modello città a 15 minuti”: tra critiche e contestazioni
Nel mirino dei manifestanti anche il progetto di “città a 15 minuti” promosso dalla giunta Gualtieri, accusato di “non favorire la mobilità ma di imporre controlli e limitazioni delle libertà individuali”. Secondo i promotori, le nuove misure non risolverebbero i problemi di traffico e smog ma rischierebbero di isolare interi quartieri e penalizzare categorie economiche e sociali già fragili, come lavoratori autonomi, artigiani e famiglie a basso reddito.
La richiesta di un confronto pubblico
Nel documento diffuso online, le associazioni sfidano inoltre il sindaco e gli assessori a scendere dal Palazzo e a confrontarsi direttamente “in un libero e democratico contraddittorio con chi manifesta”. “Chiediamo – concludono i comitati – che le decisioni sulla mobilità siano prese ascoltando anche la voce dei cittadini e non solo quella delle istituzioni. Le nostre proposte e le nostre preoccupazioni meritano attenzione e rispetto”.
Nuove restrizioni nella ZTL Fascia Verde di Roma dal 1° novembre 2025
Dal 1° novembre 2025 dovrebbe entrare in vigore il divieto di circolazione e sosta per i veicoli diesel Euro 4 e benzina Euro 3 all’interno della ZTL Fascia Verde. La misura, prevista dal Piano regionale per la qualità dell’aria, punta a ridurre le emissioni e migliorare la salute urbana. Il blocco sarà attivo nei mesi invernali, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30, senza possibilità di utilizzo del ticket Move In, e interesserà tutti i mezzi coinvolti.
Possibile rinvio e misure compensative
Il Comune di Roma ha chiesto una proroga al 2026, quindi la situazione potrebbe subire modifiche. In caso di rinvio, l’amministrazione dovrà adottare misure compensative come il potenziamento del trasporto pubblico, l’incentivo alla mobilità condivisa, la riduzione dei consumi per il riscaldamento e nuove iniziative ambientali. L’obiettivo resta quello di migliorare la qualità dell’aria e di rendere la città più sostenibile, in linea con le direttive europee e le esigenze sanitarie.
ZTL Fascia Verde, le rassicurazioni di Patanè su divieti e il ruolo del servizio Move-In
Lo scorso mese di agosto intanto, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè era intervenuto sulle future restrizioni nella ZTL Fascia Verde, rassicurando cittadini e lavoratori: dal 1° novembre 2025 non sono previste modifiche immediate alla circolazione di diesel Euro 5 e benzina Euro 4.
Patanè ha inoltre chiarito che il servizio Move-In, sistema che monitora i veicoli più inquinanti, non è stato abolito ma solo sospeso temporaneamente e tornerà operativo senza costi aggiuntivi, con l’obiettivo dichiarato, che resta quello di migliorare la qualità dell’aria con soluzioni sostenibili, conciliando tutela ambientale e esigenze quotidiane di chi vive e lavora a Roma.

















