La struttura comunale “Santa Lucia Filippini” a Frascati, acquistata per 6 milioni di euro con fondi pubblici, per un importante progetto urbano, giace oggi in stato di abbandono e degrado. Cittadini e associazioni chiedono conto a Palazzo Marconi di scelte politiche e gestionali mai chiarite.
La denuncia social: “L’investimento con fondi pubblici doveva trasformare l’immobile in risorsa per la comunità. Oggi è un deposito di materiali”
A Frascati, nel cuore dei Castelli Romani, l’immobile comunale “Santa Lucia Filippini”, è stato acquistato dal comune per 6 milioni di euro con l’obiettivo di realizzare un progetto strategico per la città.
Oggi, però, quella che doveva essere una risorsa per la comunità si presenta come un luogo abbandonato e degradato, trasformato secondo le testimonianze dei cittadini e le immagini condivise in questi giorni sui gruppi social con del territorio, in un deposito per materiali edili utilizzati nei cantieri cittadini.
Sanpietrini, sabbia e sacchi di cemento riempiono gli spazi interni: “Un segno evidente dell’assenza di qualsiasi piano di valorizzazione per l’immobile che al momento sembra più uno smorzo di materiali” – segnalano gli utenti sui social.
La denuncia di cittadini e associazioni
A sollevare il caso Mirko Fiasco di Frascati Futura, e Miranda Rosa, rappresentante del movimento civico Progetto Frascati, che dopo aver raccolto le istanze cittadine, ha denunciato con forza la situazione e chiede chiarezza sull’utilizzo dei fondi pubblici:
“Abbiamo speso sei milioni di euro per acquistare queste immobile – sottolinea – ma chi governa ha deciso che i nostri soldi servissero a creare un magazzino. È questa la destinazione che meritava un investimento così importante? Non è possibile farne altro?” – una domanda che attende una risposta, mentre cresce l’indignazione tra i cittadini, che vedono in questo edificio un simbolo di opportunità sprecata e mala gestione amministrativa.
Palazzo Marconi resta in silenzio
Nonostante le segnalazioni e le richieste di intervento, da Palazzo Marconi, sede dell’amministrazione comunale, non sarebbero ancora arrivate risposte concrete: “Non siamo a conoscenza di nessun progetto di recupero, né sono stati annunciati piani di riqualificazione. L’immobile, nel frattempo, continua a deteriorarsi, diventando ogni giorno di più un monumento all’inefficienza” – le dichiarazioni web di alcuni cittadini indignati.
Una richiesta di trasparenza e di futuro
La comunità di Frascati chiede ora un atto di responsabilità: spiegazioni sulle ragioni di questa scelta e soprattutto un piano chiaro per il futuro della struttura.
I cittadini non vogliono rassegnarsi a vedere un bene costato milioni di euro ridotto a semplice deposito, ma chiedono che venga restituito alla città come spazio pubblico, centro culturale o polo di servizi, capace di generare valore e opportunità. “Auspichiamo che su questo immobile comunale ci siano dei progetti che forse ancora non sono stati resi pubblici – dichiarano gli utenti -, e nello stesso tempo, all’amministrazione, chiediamo di rispondere dei nostri ragionevoli dubbi per fugare il sospetto che ci si trovi davanti ad uno spreco di denaro pubblico”.


















