Si perde in mountain bike tra i boschi di Cineto Romano, elisoccorso in azione

Si perde in mountain bike tra i boschi di Cineto romano, parte l’operazione di ricerca e salvataggio via aria

Si perde in mountain bike sulle colline di Cineto Romano e dà vita a un drammatico salvataggio nel pomeriggio di oggi, venerdì 19 settembre, tra i boschi dei Monti Lucretili dove un uomo di 73 anni siè smarrito durante un’escursione cicloturistica sugli impervi sentieri.

Si perde in mountain bike tra i boschi di Cineto romano, parte l’operazione di ricerca e salvataggio via aria

L’allarme è scattato intorno alle 16:30, quando una richiesta di soccorso è giunta alla sala operativa dei vigili del fuoco, attivando una complessa macchina di ricerca e salvataggio che ha coinvolto mezzi aerei e squadre a terra.

L’anziano, in preda a un forte stato di affanno e disorientamento, non riusciva a ritrovare il sentiero e, con il passare del tempo, la situazione rischiava di aggravarsi.

Fortunatamente, la tecnologia ha giocato un ruolo decisivo: la sala operativa, grazie al segnale del telefono cellulare dell’uomo, è riuscita a localizzarne la posizione esatta all’interno della fitta vegetazione.

Una volta individuato il punto, è stato immediatamente inviato in zona l’elicottero Drago 162, affiancato dalla squadra di terra del distaccamento di Subiaco, la 14/A. La tempestività dell’intervento è stata cruciale, considerando le condizioni di difficoltà in cui si trovava il ciclista.

Gli elisoccorritori a bordo del Drago 162, guidati dalle coordinate fornite dalla centrale, hanno individuato l’uomo nel bosco, in una zona impervia e non accessibile via terra.

L’operazione di recupero si è svolta con la massima professionalità. L’elicottero si è posizionato in hovering sopra il 73enne ritrovato. Tramite il verricello gli elisoccorritori lo hanno raggiunto imbracandolo e mettendolo in sicurezza. L’uomo, visibilmente provato, è stato issato a bordo del mezzo aereo.

Dopo il recupero, l’elicottero si è diretto rapidamente verso il campo di calcio del vicino comune di Rio Freddo, trasformato in una base di soccorso temporanea.

Qui, ad attenderli, c’erano i sanitari del 118, che hanno fornito le prime cure e valutato lo stato di salute del ciclista he è stato preso in carico dal personale medico, che ne ha verificato le condizioni, a chiusura di un’operazione congiunta perfettamente riuscita e conclusasi con un lieto fine.