Un venerdì nero per lo sciopero della Cgil pro-Gaza. Il sindacato locale dei metalmeccanici ha indetto un’agitazione regionale in solidarietà con il popolo palestinese.
Venerdì nero per lo sciopero della Cgil pro-Gaza, tutte le info su manifestazioni e sit-in d’impatto sulla viabilità della capitale
La mobilitazione, che riguarderà i lavoratori del settore privato, non coinvolgerà i servizi pubblici essenziali come, scuola, sanità e trasporti, ma promette di avere un impatto significativo sulla viabilità e sull’ordine pubblico, specialmente nelle aree interessate da presidi e manifestazioni.
La giornata, già complessa per la macchina della sicurezza a causa dell’imminente derby Lazio-Roma, si preannuncia come un banco di prova cruciale per le forze dell’ordine.
L’iniziativa, promossa anche da altre sigle sindacali e associazioni, è motivata dall’“urgenza di fermare l’invasione israeliana a Gaza e il genocidio del popolo palestinese”.
Tra gli aderenti spiccano organizzazioni come Emergency e la sezione romana di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS). La protesta mira a sostenere la “Global Sumud Flotilla”, una flotta di navi internazionali in partenza per portare aiuti umanitari ai civili di Gaza.
Piazze e presidi: la mappa della protesta
La mobilitazione si articolerà in diversi appuntamenti nell’arco della giornata. Il fulcro della protesta sindacale si terrà nel pomeriggio, con un presidio convocato dalla Cgil alle ore 15.00 in piazza di Montecitorio.
Nel frattempo, in tutta la città, le manifestazioni si moltiplicheranno. Dalle 18.00 alle 20.00, l’AVS ha organizzato una “mobilitazione collettiva” in 18 piazze distribuite su tutto il territorio romano.
I manifestanti si riuniranno in punti nevralgici, come le stazioni della metro A e B (Cipro, Piazza Bologna, Laurentina, Ionio) e aree centrali come il Pigneto e Largo delle 7 Chiese, con l’obiettivo di chiedere al governo e alle amministrazioni locali di interrompere le relazioni economiche, culturali e militari con Israele.
La giornata di protesta prenderà il via già in mattinata, alle 11.30, con una conferenza stampa in piazza dei Cinquecento, dove i promotori presenteranno la giornata di mobilitazione.
Saranno presenti esponenti di movimenti studenteschi, i portuali del CALP di Genova, l’Unione Sindacale di Base (USB), centri sociali e il “Global Movement to Gaza”.
La sera, alle ore 18.00, i manifestanti convergeranno al Pantheon per un presidio conclusivo intitolato “fermiamo le complicità del governo con il genocidio in Palestina“.
Tra gli aderenti all’adunata figurano svariate sigle politiche e associative, tra cui Potere al Popolo, il Partito Comunista Italiano, l’Associazione dei Palestinesi in Italia e il Comitato per la Solidarietà con la Palestina. La vastità e la capillarità delle proteste rendono il venerdì romano un giorno di forte impegno per la sicurezza e la gestione del traffico.
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