Dopo i risultati dell’autopsia che rivelano il soffocamento, la Procura di Roma contesta all’americano Francis Kaufmann, l’omicidio aggravato. Si attende l’estensione del mandato di arresto europeo per formalizzare la nuova, pesantissima accusa.
Con i risultati dell’autopsia, la Procura contesta a Kaufmann l’omicidio aggravato e innesca un delicato passaggio per l’estensione del mandato di arresto
La svolta decisiva dall’esame autoptico
Gli esami medico-legali hanno infatti stabilito senza ombra di dubbio che la donna è deceduta per soffocamento. Questa conclusione, emersa solo dopo approfondite analisi, ha permesso agli inquirenti di superare le incertezze iniziali sulla causa della sua morte e di formulare una precisa ipotesi di reato. La scoperta ha impresso una svolta decisiva all’inchiesta, trasformando il sospetto in un’accusa formale e aggravando in modo significativo la posizione del suo compagno, Francis Kaufmann.
Il nuovo capitolo giudiziario per Francis Kaufmann
Sulla base di questi nuovi elementi probatori, la Procura di Roma ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per Francis Kaufmann.
L’uomo, cittadino americano, si trova già detenuto presso il carcere di Rebibbia, estradato dalla Grecia con l’accusa di aver ucciso la figlia, la piccola Andromeda. Ora, però, gli viene contestato anche l’ omicidio aggravato della compagna Anastasia.
La richiesta, avanzata dai pubblici ministeri coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, segna l’apertura di un nuovo e più grave capitolo giudiziario. L’accusa di duplice omicidio delinea un profilo criminale di estrema pericolosità e prefigura un percorso processuale ancora più complesso e severo per l’indagato.
La procedura internazionale: l’estensione del mandato di arresto europeo
L’emissione della nuova ordinanza innesca un delicato passaggio di procedura giudiziaria internazionale. Poiché Kaufmann è stato arrestato in Grecia e consegnato all’Italia sulla base di un mandato di arresto europeo (MAE) emesso per il solo omicidio della figlia, la nuova accusa richiede un’integrazione formale.
Le autorità italiane notificheranno quindi la nuova ordinanza alla Grecia, chiedendo di estendere la validità del MAE anche per il reato di omicidio aggravato di Anastasia Trofimova. Questo passaggio è cruciale per garantire la piena legittimità del procedimento penale in Italia per entrambi i delitti. Solo dopo il via libera delle autorità elleniche, Kaufmann potrà essere formalmente processato anche per la morte della compagna, nel rispetto dei principi di cooperazione giudiziaria europea.
Ricostruzione della tragedia e della fuga
La vicenda aveva sconvolto la capitale lo scorso 7 giugno, quando i corpi senza vita di Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda furono scoperti in un’area appartata del parco di Villa Pamphili.
Fin da subito i sospetti si erano concentrati su Francis Kaufmann, compagno della donna e padre della bambina, resosi immediatamente irreperibile. Ne era scaturita una caccia all’uomo su scala internazionale, conclusasi diversi giorni dopo con il suo rintracciamento e arresto in Grecia. L’uomo era stato poi estradato in Italia e trasferito nel penitenziario di Rebibbia, dove ha atteso gli sviluppi dell’inchiesta.
La nuova ordinanza chiude il cerchio su una tragedia familiare la cui dinamica appare ora, agli occhi degli inquirenti, quella di un duplice, efferato delitto.


















