Momenti di tensione durante il Corteo per Gaza a Roma: vetrine danneggiate all’Esquilino

La testimonianza di un cliente del bar preso di mira dai manifestanti: "Accusati di indifferenza alla causa palestinese e al corteo"

Un momento del corteo - Fonte Adn Kronos

Momenti di tensione e atti vandalici durante il passaggio del corteo a sostegno di Gaza, che nel tardo pomeriggio di oggi è partito da Piazzale Aldo Moro e diretto verso Largo Corrado Ricci. Alcuni manifestanti hanno lanciato bottiglie di vetro e petardi contro le vetrate di un bar all’Esquilino. Una nota stonata per una manifestazione che inneggia la pace e che ha lasciato sgomenti i clienti del locale, accusati di indifferenza alla causa.

La testimonianza di un cliente del bar preso di mira dai manifestanti: “Accusati di indifferenza alla causa palestinese e al corteo”

E’ stata la testimonianza di un cliente presente nel locale, a far emergere i fatti all’origine dell’atto vandalico. L’uomo ha infatti raccontato come i partecipanti avessero intimato ai clienti di non restare seduti, poi accusandoli di non fare nulla per la causa palestinese per il solo fatto di non aderire alla manifestazione.

Bottiglie di vetro lanciate contro le vetrine e i clienti accusati di indifferenza

Non contenti poi, gli ignoti manifestanti li avrebbero perfino minacciati per poi prendere a lanciare le bottiglie che i clienti del bar sono riusciti fortunatamente a schivare. I proprietari del locale, a serrande chiuse, hanno iniziato le operazioni di pulizia della vetrina rotta.

La manifestazione partita dal piazzale dell’Università La Sapienza

La manifestazione a sostegno di Gaza, è partita nel tardo pomeriggio di oggi con bandiere palestinesi e in sottofondo la canzone “Bella Ciao”, da Piazzale Aldo Moro, per terminare a Largo Corrado Ricci, con i manifestanti, che usciti dall’università Sapienza avrebbero gridato “blocchiamo tutto, Palestina libera”, mentre in testa c’era uno striscione con scritto “Fermiamo lo stato di Israele”.

Nel corteo, composto da persone di tutte le età e organizzato da Global Movement to Gaza, associazioni studentesche e da alcuni gruppi sindacali, presente anche Moni Ovadia.

“Siamo assolutamente in linea con tutte le comunità palestinesi e i nostri occhi, come abbiamo detto fin dall’inizio, sono sempre puntati su Gaza. Non si può far altro che marciare tutti insieme per dire basta a questo genocidio, dire basta all’occupazione israeliana e a chiedere la chiusura di tutti i rapporti con Israele” – hanno dichiarato gli organizzatori del corteo.

Escalation di violenza su Gaza: pronto lo sciopero per fermare il paese

Tra i partecipanti anche la sigla sindacale Usb, con il portavoce Guido Lutrario, che dichiara di essere in piazza perché “c’è stata un’ulteriore escalation e i governi occidentali stanno fermi, in questo modo Israele continua ad agire impunemente. Solo i popoli ora possono fare sentire la loro voce”.

Intano, mentre non sono esclusi accertamenti sugli atti vandalici all’attività commerciale all’Esquilino e sui responsabili del gesto e delle minacce ai clienti, gli attivisti si stanno preparando per lo sciopero del 22 settembre, organizzato dalle sigle Usb e Calp, con lo scopo di “fermare il paese e impedire un’ulteriore vendita di armi a Israele”.