Un nuovo allarme “auto cannibalizzate” è stato lanciato dai residenti del quartiere Parrocchietta, una zona del suburbio Portuense a Roma sud, che si è tradotto in queste ore in una richiesta formale di intervento inviata direttamente al Prefetto di Roma Lamberto Giannini.
Paura per l’escalation di furti che sta scuotendo il quadrante della “Parrocchietta. I residenti: “Non ci sentiamo più al sicuro”
A farsi portavoce delle crescenti preoccupazioni sono stati il consigliere capitolino Fabrizio Santori e il consigliere dell’XI Municipio Daniele Catalani, per un quartiere, che sebbene non ufficialmente riconosciuto come tale, è noto per la sua storia legata al Cimitero S. Maria del Carmine e a una comunità storicamente fragile, che si trova in una zona collinare tra il Casaletto e il Trullo, nelle vicinanze di via Isacco Newton.
Un nuovo quadro preoccupante
Le segnalazioni giunte negli ultimi mesi, e in particolare nelle ultime settimane, hanno dipinto un quadro preoccupante di atti criminosi. I residenti lamentano un aumento esponenziale di furti, sia nelle abitazioni che a danno dei veicoli parcheggiati.
Tra i fenomeni più preoccupanti c’è la vandalizzazione di auto, con veicoli spesso trovati smontati e privati di parti essenziali. Il fenomeno, tristemente noto delle “auto cannibalizzate”, arrivato anche in questa zona periferica, che non solo rappresenta un danno economico significativo per i proprietari, ma contribuisce anche a creare un senso di abbandono e insicurezza.
“Pneumatici, parafanghi, specchietti e interni vengono sottratti con rapidità e precisione, lasciando dietro di sé solo carcasse irrecuperabili” – spiegano i consiglieri.
Furti in appartamento: la sicurezza a rischio
Parallelamente ai crimini contro il patrimonio automobilistico, l’area è stata bersaglio di numerosi furti in appartamento. I criminali approfittano della presunta vulnerabilità del quartiere per colpire le abitazioni, introducendosi nelle case e rubando beni di valore, con un impatto devastante non solo dal punto di vista economico ma anche psicologico sui residenti. “La sensazione di non essere al sicuro nella propria casa è un duro colpo per la qualità della vita di chi abita in questa zona periferica”.
L’appello alle istituzioni
L’intervento di Santori e Catalani mira a richiamare l’attenzione del Prefetto sulle condizioni del quadrante, dove è stato chiesto un aumento dei pattugliamenti e una maggiore presenza delle forze dell’ordine per contrastare in modo efficace questi fenomeni.
Il consigliere capitolino Fabrizio Santori e il consigliere del Municipio XI Daniele Catalani, hanno formalmente chiesto l’intervento del Prefetto di Roma Lamberto Giannini in una richiesta depositata il 12 settembre scorso, che non si limita a denunciare i fatti, ma propone anche il potenziamento della vigilanza e del presidio del territorio, a protezione alla comunità di San Pantaleo Campano e Piazza Scansano.

















