Non si prospettano soluzioni di continuità per gli 82 dipendenti di Vueling a rischio licenziamento all’Aeroporto di Fiumicino. La compagnia aerea spagnola, infatti, ha escluso l’uso di ammortizzatori sociali o ricollocazioni interne per mitigare l’impatto dei tagli. Per l’azienda – come comunicato al Ministero del Lavoro – la riduzione del personale è inevitabile.
Vueling, la compagnia low cost spagnola, taglia il personale a Fiumicino: niente cassa integrazione né ricollocazioni per 82 lavoratori
Il provvedimento, che riguarda 14 comandanti, 12 primi ufficiali e 56 assistenti di volo, è una conseguenza diretta del ridimensionamento della base di Roma Fiumicino, che vedrà l’eliminazione di tre dei quattro aeromobili attualmente stazionati.
Le ragioni dietro a questa scelta sono prettamente economiche: Vueling ha deciso di cancellare cinque rotte internazionali – Parigi Orly, Londra Gatwick, Malaga, Valencia e Santorini – a causa delle “perdite strutturali” registrate.
Lo scontro con i sindacati
Questa mossa ha scatenato la dura reazione delle varie sigle sindacali. La Filt Cgil, per esempio, ha etichettato la decisione di Vueling come “inaccettabile” e ha criticato aspramente l’intenzione di “liberarsi nel minor tempo possibile” dei lavoratori senza considerare le tutele previste dalla normativa italiana.
Il sindacato ha già annunciato che si attiverà per la difesa dei posti di lavoro e chiederà l’immediato utilizzo di ammortizzatori sociali e l’impiego esclusivo di equipaggi basati in Italia per i voli nazionali.
Un futuro incerto per i dipendenti
Nonostante l’azienda abbia manifestato la volontà di avviare un “dialogo costruttivo” con le organizzazioni sindacali e di proporre un piano di incentivi economici per limitare gli esuberi, la posizione di partenza è chiara: i lavoratori non verranno né riconvertiti né riassorbiti.
Vueling ha ribadito, in una nota, che la riorganizzazione della sua rete di collegamenti è un passo necessario per rafforzare la propria competitività e che, nonostante la riduzione delle attività a Fiumicino, l’Italia rimarrà un mercato chiave per la compagnia, con due basi operative: una a Roma e l’altra, confermata, a Firenze.


















