La Procura di Roma ha aperto almeno cinque fascicoli d’indagine in merito a presunte irregolarità nell’utilizzo del tax credit, il sistema di agevolazioni fiscali a sostegno della produzione cinematografica in Italia. Gli accertamenti, condotti da tempo, riguardano decine di pellicole e coinvolgono diverse società di produzione.
Cinque i fascicoli aperti per altrettante produzioni cinematografiche: la lista delle società sotto inchiesta potrebbe allungarsi
Gli inquirenti stanno esaminando con attenzione la documentazione relativa a ciascun film finanziato, in particolare le spese sostenute e i requisiti di accesso ai contributi. L’attenzione è puntata su potenziali reati finanziari ed economici, con l’obiettivo di verificare se i fondi pubblici siano stati utilizzati in maniera corretta e trasparente. Le indagini sono ancora in una fase preliminare, ma la mole di materiale acquisito suggerisce una situazione complessa e ramificata.
Il caso Kaufmann e i riflettori sul suo film
Tra le produzioni finite sotto la lente d’ingrandimento della magistratura c’è anche il film legato a Francis Kaufmann, l’uomo accusato del duplice omicidio della figlia Andromeda e della sua compagna Anastasia Trofimova, trovate senza vita lo scorso 7 giugno a Villa Pamphili. La difesa dell’uomo ha rinunciato al ricorso contro la detenzione. Kaufmann, estradato dalla Grecia, si trova ora nel carcere di Rebibbia a Roma.
La società che ha prodotto la sua pellicola è ora sotto esame da parte della Procura, che ha delegato le forze dell’ordine per acquisire atti e documenti. Sebbene le accuse di omicidio non siano direttamente collegate a questa indagine finanziaria, gli inquirenti vogliono fare piena luce sulle dinamiche che hanno portato al finanziamento del film, verificando la regolarità delle procedure e l’effettivo utilizzo dei fondi: un aspetto che aggiunge un ulteriore, drammatico, livello di complessità al caso.
Non solo Kaufmann: indagini anche su One More Pictures
Le indagini non si limitano al caso di Kaufmann. Sotto esame c’è anche la società One More Pictures, fondata da Manuela Cacciamani, che ha guidato l’azienda fino al giugno 2024, prima di essere nominata amministratrice delegata di Cinecittà.
La Procura sta acquisendo documenti anche su questa casa di produzione per verificare la correttezza dei finanziamenti ottenuti per alcune pellicole. Il coinvolgimento di una figura di spicco nel panorama cinematografico italiano come la Cacciamani eleva l’importanza di questa inchiesta, che tocca il cuore del sistema di incentivi e finanziamenti del cinema italiano.
I fascicoli aperti al momento sarebbero contro ignoti, un’indicazione che gli inquirenti stanno ancora cercando di definire i contorni di eventuali responsabilità personali.
Le ipotesi di reato e gli sviluppi futiuri
Le ipotesi di reato al vaglio dei magistrati spaziano dai reati finanziari ed economici fino a quelli contro la Pubblica Amministrazione. Gli inquirenti stanno valutando se vi siano state false dichiarazioni per ottenere i finanziamenti, gonfiamento dei costi di produzione o altre forme di frode, in un’indagini che al momento è estremamente tecnica e complessa e richiede un’analisi dettagliata di bilanci, contratti e rendiconti.
I pm stanno dunque sostanzialmente lavorando per ricostruire con precisione il flusso di denaro e l’utilizzo dei fondi pubblici. Non è escluso che nei prossimi mesi possano emergere nuovi dettagli e che la lista delle produzioni e delle società sotto inchiesta possa allungarsi.

















