Una giornata di mare a Campo di Mare si è trasformata in un momento di grande tensione quando due ragazzi si sono trovati in seria difficoltà in acqua. Nonostante le chiare segnalazioni di pericolo, tra la bandiera rossa issata sulla spiaggia, e i ripetuti richiami del personale di salvataggio, si sono tuffati in mare finendo rapidamente in una situazione in cui stavano rischiando di annegare.
Nonostante le bandiere rosse e i ripetuti avvertimenti di pericolo, due ragazzi hanno deciso di farsi il bagno: per salvarli si tuffano in mare in quattro
Intorno alle 11,00 di oggi i due giovani hanno iniziato a manifestare segni di difficoltà , notati dalla bagnina Martina dell’Associazione Nautica Campo di Mare e dall’assistente bagnanti Salvatore del Six, che si sono immediatamente lanciati in mare.
Un’azione di salvataggio supportata dall’istruttore di SUP Fabrizio e dal suo socio Gaddi, esperto di stand-up paddle che hanno raggiunto i ragazzi in seria difficoltà tra le onde che non riuscivano a tornare a riva, afferrandoli con decisione e riportandoli sulla battigia per apportare le prime cure. I ragazzi non sarebbero in gravi condizioni.
L’appello alla responsabilitÃ
L’Associazione Nautica Campo di Mare ha voluto ringraziare pubblicamente i soccorritori, ma ha anche lanciato un appello a tutti i bagnanti affinché prestino maggiore attenzione ai segnali di pericolo e rispettino le istruzioni del personale di salvataggio.
L’episodio ha sottolineato ancora una volta quanto sia cruciale la cautela quando ci si trova in mare. L’associazione ha anche voluto ricordare il recente salvataggio a sud di Roma, dove la Guardia Costiera ha impiegato diverse ore per trarre in salvo ben 13 persone che si trovavano in difficoltà a bordo di SUP e canoe.
Questo triste precedente serve a ribadire che la disattenzione può avere conseguenze molto gravi, e che la sicurezza in acqua deve essere sempre la priorità assoluta:
“Nonostante i segnali di pericolo e i nostri richiami, due ragazzi si sono tuffati in mare e si sono ritrovati subito in difficoltà . Per fortuna, l’intervento congiunto e tempestivo di tutto il nostro team ha evitato il peggio. Insieme a me e Salvatore del Six, sono intervenuti anche l’istruttore di SUP Fabrizio, con il suo brevetto Safety Water, e il suo socio Tommaso Gaddi, anche lui esperto. Ci siamo coordinati e, utilizzando le loro tavole, li abbiamo raggiunti e riportati a riva in sicurezza. A nome di tutti, voglio ringraziare Fabrizio, Tommaso, Salvatore e Martina per il loro impegno”.


















