Lazio-Como, scovati oltre 100 furbetti del biglietto. E i laziali restano a casa

Residenze inventate per aggirare i controlli: i laziali beccati dalla Questura, rimborsi attivati ma indagini in corso

Tifosi laziali

Il settore ospiti era esaurito da tempo, ma per più di 100 tifosi della Lazio questo non è stato un problema… almeno all’apparenza. Per la sfida tra Como e Lazio, in programma oggi domenica 24 agosto alle 18:30 al “Sinigaglia”, un gruppo di sostenitori biancocelesti ha cercato di aggirare i divieti acquistando biglietti in settori riservati ai soli non residenti nel Lazio. Come? Dichiarando false residenze.

Residenze inventate per aggirare i controlli: i laziali beccati dalla Questura, rimborsi attivati ma indagini in corso

Un tentativo maldestro che non è passato inosservato: grazie a un incrocio di dati tra Questura di Como e Ufficio Anagrafe, sono stati individuati e annullati tra i 100 e i 200 tagliandi, tutti intestati a presunti “non laziali”, poi rivelatisi proprio tifosi della squadra di Sarri.

Il trucco del cambio fittizio di residenza

Dopo aver bruciato in fretta i 980 posti del settore ospiti, alcuni supporter hanno pensato bene di “camuffarsi” per accedere comunque allo stadio in zone vietate ai residenti laziali. Ma il giochino non ha funzionato: l’indagine ha smascherato le residenze fasulle, e la società Como ha subito proceduto con l’annullamento e il rimborso dei biglietti.

Occhi puntati sulle responsabilità

Oltre al danno (il biglietto annullato), per i furbetti potrebbe arrivare anche la beffa. Le autorità stanno valutando sanzioni amministrative e penali, e non si escludono provvedimenti per chi ha rilasciato false dichiarazioni. Intanto devono restare a casa.