Il pasticciaccio del Nauticlub Castelfusano, Labur: “Aggiudicazione da rivedere”

Un vero e proprio "pasticciaccio": aggiudicazioni controverse al centro di un caos amministrativo. Società create all’ultimo minuto, intrecci familiari e presunte irregolarità

A Ostia, evidentemente, le cose semplici e fatte a regola d’arte non piacciono, o non sono possibili, almeno di questi tempi: quello che doveva essere un normale bando per le concessioni demaniali marittime si è trasformato in un vero pasticcio, anzi, un pasticciaccio. Il Comune di Roma, in meno di un mese, ha dovuto rivedere due aggiudicazioni dopo che LabUr – Laboratorio per l’Urbanistica – ha segnalato irregolarità e possibili turbative d’asta.

Un vero e proprio “pasticciaccio”: aggiudicazioni controverse al centro di un caos amministrativo. Società create all’ultimo minuto, intrecci familiari e presunte irregolarità

Al centro della vicenda c’è il Nauticlub Castelfusano, storico club di oltre 40 anni, finito sotto accusa perché il Consiglio Direttivo non ha informato i soci della mancata partecipazione al bando, aprendo la strada all’assegnazione a soggetti esterni.

Il caos esplode guardando il Lotto A25, vinto dalla neonata società Kokai srls, costituita appena un giorno prima della pubblicazione del bando. Tutti i segnali portano a sospetti di conflitti di interesse: l’oggetto sociale della Kokai è praticamente identico a quello di altre società escluse, le sedi legali sono vicine o collegate da legami familiari, e i soci sono strettamente collegati tra loro. La Mamb srls, esclusa per motivi simili dal Lotto A16, ha legami diretti con la Kokai, creando un intreccio societario sospetto.

In pratica, le società coinvolte sono state costituite a ridosso del bando, senza esperienza operativa, eppure il Comune ha deciso di escludere alcune società ma non la Kokai, generando un vero disastro procedurale e lasciando interrogativi sul ruolo del Responsabile del Procedimento, Tommaso Antonucci.

Il risultato è un pasticcio totale: un bando pieno di anomalie, società create ad arte e sospetti di favoritismi che mettono in discussione la trasparenza delle concessioni a Ostia. LabUr continua a monitorare la situazione e chiede l’annullamento del bando in autotutela, per chiarire responsabilità e ristabilire regole chiare sulle spiagge della città.