L’addio a Federico Salvagni: dolore e rabbia per il 16enne ucciso dal pirata della strada a Terracina

Federico aveva solo 16 anni, l'abbraccio alla famiglia dopo la tragedia di Ferragosto

Federico Salvagni

Una camminata verso casa, nella notte dei falò di ferragosto, si è trasformata in una tragedia impossibile da accettare. C’è dolore e rabbia per la morte di Federico Salvagni, il 16enne travolto e ucciso da un’auto pirata sulla via Badino, tra Terracina e San Felice Circeo, nella notte tra giovedì e venerdì.

Federico aveva solo 16 anni, l’abbraccio alla famiglia dopo la tragedia di Ferragosto

Erano circa le tre e mezza. Federico stava tornando al residence dove alloggiava con la famiglia. Con lui c’erano il fratello gemello – rimasto miracolosamente illeso – e un amico, ferito ma non in pericolo di vita. Poi l’impatto. Una Lancia Ypsilon beige l’ha falciato a tutta velocità. Alla guida c’era un uomo che non si è fermato. Ha accelerato, è scappato, lasciando a terra un ragazzo e una vita distrutta.

Un testimone, uscito da una villetta vicina, ha assistito all’intera scena. Ha allertato i soccorsi e fornito agli investigatori i primi elementi utili, ma non è riuscito a leggere la targa. Da quel momento è partita una corsa contro il tempo.

L’appello dello zio

Su Fb, lo zio della vittima, Andrea Casale, poco dopo la tragedia aveva anche lanciato un appello: “Questa notte alle 03.30 su via Badino davanti alla pensione Anna hanno investito e ucciso mio nipote scappando con la macchina. Se qualcuno avesse visto qualcosa mi scriva subito. Condividete per favore. La macchina molto probabilmente è beige, ha paraurti e specchietto lato passeggero rotti. Vi prego se vedete qualcosa scrivetemi”.

Poi, dopo l’arresto del pirata della strada, altre poche parole di disperazione: “Grazie di cuore a tutti. Lo schifoso si è costituito”.

L’arresto del pirata

Le indagini della Polizia Stradale di Latina e dei Carabinieri hanno permesso di risalire in meno di 24 ore al presunto responsabile: Gioacchino Sacco, noto come Jonathan, un 49enne originario di Cassino, con piccoli guai per spaccio alle spalle.

È stato arrestato nel suo appartamento a Terracina con l’accusa di omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso. La sua auto, danneggiata e senza paraurti, è stata trovata parcheggiata sotto casa. I pezzi mancanti erano rimasti sulla strada, accanto al corpo di Federico.

La sua morte ha scosso profondamente la città di Latina, dove la famiglia Salvagni è molto conosciuta.

Il dolore

Il dolore è enorme, e lo ha espresso anche la sindaca di Latina Matilde Celentano con parole di commozione e vicinanza: “La morte di un ragazzo così giovane rappresenta una ferita incolmabile per la sua famiglia, per i suoi amici e per l’intera comunità.

Non ci sono parole sufficienti per lenire una perdita così grande. È in momenti come questi che la nostra comunità deve dimostrare la sua forza, stringendosi nel dolore e nella condivisione.”

Era un bambino educato e rispettoso”, lo ricordano con commozione dal clud di Rugby di Latina, dove Federico si allenava da piccolo e l’inseparabile mamma Claudia era molto attiva in proporre iniziative.