Dario Argento, 85 anni, è stato ricoverato questa mattina all’ospedale Anna Rizzoli di Ischia in seguito a una crisi respiratoria. Il regista romano, famoso in tutto il mondo per i suoi horror, si trovava sull’isola per un periodo di vacanza quando ha accusato un malore.
Il maestro del brivido era in vacanza a Ischia. Si sta valutando il trasferimento
Secondo le prime informazioni, le sue condizioni non sarebbero gravi, ma i medici hanno ritenuto necessario un ricovero per effettuare accertamenti più approfonditi.
Al termine dello screening diagnostico verrà valutata la possibilità di un trasferimento in reparto per ulteriori controlli. In valutazione anche il trasferimento in un ospedale romano.
Il legame con Roma e l’ispirazione nascosta negli hotel
Nato e cresciuto a Roma, Dario Argento ha lasciato un segno profondo nella storia del cinema con capolavori come Profondo Rosso (che a marzo ha compiuto mezzo secolo), Suspiria e Opera, contribuendo alla definizione del genere horror italiano.
Ma oltre ai set e agli effetti speciali, c’è una Roma personale e nascosta che ha sempre accompagnato il suo processo creativo.
In diverse interviste, Argento ha raccontato di aver scritto molte delle sue sceneggiature in alcuni hotel storici della Capitale, scelti come rifugi creativi.
“All’hotel Flora e all’Excelsior in via Veneto, allo Shangri-La all’EUR e in un altro in via Po, di cui non ricordo il nome. Era una costruzione in stile medievale e un po’ ottocentesco, dove aveva abitato anche Fellini. Amavo scrivere lì per non avere ‘rotture’”, le sue parole.
Un altro luogo simbolico è lo studio fotografico Luxardo, frequentato da grandi nomi del cinema, dove la madre lavorava. “Stando per ore nello studio di mia madre ho imparato a guardare il mondo con gli occhi del cinema.”
Un’icona del brivido
Dario Argento è considerato uno dei maestri indiscussi dell’horror mondiale, capace di unire eleganza visiva, tensione psicologica e una forte identità italiana. Il suo immaginario ha spesso trasformato Roma in un labirinto oscuro, teatro ideale per misteri e incubi.
Mentre si attendono aggiornamenti sul suo stato di salute, resta forte l’affetto del pubblico e il riconoscimento per una carriera che ha reso l’horror un’arte — e Roma, il suo palcoscenico più fedele.

















