L’eco dei motori che rombano e lo stridio delle gomme sull’asfalto. Sono assordanti, corrono, girano a tutta velocità lungo le strade e intorno alle rotatorie, si sfidano sotto gli occhi dei ragazzi che assistono. Le vie del centro commerciale Da Vinci, a Fiumicino, a due passi da Roma, da tempo sono il circuito prediletto delle corse clandestine.
Continuano le corse clandestine al centro commerciale Da Vinci di Fiumicino: le strade deserte di notte si trasformano in piste illegali
Rompono il silenzio della notte, tra paura e esasperazione dei residente di Parco Leonardo, a due passi da dove avvengono le gare illegali.
Un fenomeno non nuovo, ma che sta raggiungendo livelli di allarme elevati, ai limiti di ogni immaginazione. Gli abitanti lanciano un appello alle istituzioni e chiedono interventi mirati e costanti. Ne va dell’incolumità di tutti.
Il problema, come confermato dalle testimonianze e dalle segnalazioni arrivate alle forze dell’ordine, si ripete con frequenza.
I parcheggi e le strade del polo commerciale, di notte deserti, diventano il punto di ritrovo per decine di auto e moto, i cui piloti si sfidano in gare improvvisate, mettendo a rischio la sicurezza e la quiete pubblica.
Un video pubblicato sulle pagine social del Comitato di Quartiere Parco Leonardo mostra quello che accade quando le luci dei negozi si spengono e le tenebre avvolgono la zona.
I carabinieri intervengono, ma il fenomeno continua
La gravità della situazione ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Il 2 e l’8 agosto, in occasione di due distinti raduni, i carabinieri hanno acceso le sirene per disperdere la folla e identificare i partecipanti.
Le indagini sono già in corso: i video e i profili social degli organizzatori, diffusi in rete, sono stati acquisiti e consegnati alle autorità competenti per risalire ai responsabili.
Nonostante la prontezza d’intervento, la percezione di insicurezza rimane alta tra gli abitanti del quartiere.
Le segnalazioni di schiamazzi e condotte pericolose continuano a preoccupare.
La voce dei residenti
Il malcontento del quartiere ha trovato eco nelle parole di una abitante, la cui riflessione è diventata simbolo della frustrazione collettiva. “Mi chiedo se i genitori di questi incoscienti possano minimamente immaginare cosa i figli vanno a fare uscendo con l’auto magari di famiglia”, ha dichiarato, aggiungendo una dura critica verso l’uso distorto dei social media.
“Voglio pensare che i genitori non siano consapevoli di ciò che questi ragazzi, spinti dal protagonismo dei social, vanno a fare in giro. Potrebbero andare a lavorare! Ci sono tanti lavori stagionali che li terrebbero occupati senza fare danno a nessuno… invece…”
Il suo commento evidenzia la preoccupazione per un fenomeno che, oltre alla sicurezza, solleva interrogativi sull’educazione e la consapevolezza civica dei giovani coinvolti.
La risposta del quartiere: “Controllo di vicinato e denunce”
Il Comitato Quartiere Parco Leonardo non è rimasto inerte. Oltre a intensificare la collaborazione con le forze dell’ordine, sta lavorando per attivare il progetto “Controllo di Vicinato”, un’iniziativa che mira a creare una rete di segnalazione efficace e a rafforzare il senso di comunità.
Il Comitato ha lanciato un appello diretto ai cittadini: “Se nel quartiere si verificano aggressioni, raduni, schiamazzi o altre situazioni di disturbo e pericolo, chiamate sempre il 112“.
L’invito è a non limitarsi ai commenti nelle chat di quartiere, ma ad agire concretamente per garantire l’intervento immediato delle forze dell’ordine, evitando che il problema si radichi ulteriormente.
















