Un’ondata di furti e tentati furti con acido sta seminando il panico nel quartiere Cassia a Roma. Le indagini della Polizia di Stato si concentrano su una coppia di donne dall’identità ancora sconosciuta.
L’ultimo tentativo di furto con l’acido in piena notte nel condominio sulla Cassia: il metodo delle presunte ladre che tornano sul posto del misfatto
Una delle ultime irruzioni tentate, è avvenuta in un condominio sulla Cassia alla fine di luglio, dove la serratura di un’abitazione è stata danneggiata dall’acido nel blitz in piena notte che sta tenendo in allarme i residenti del quartiere.
I fatti nella palazzina semivuota nel weekend
L’ultimo episodio di tentato furto si è verificato nell’ultimo weekend di luglio nel condominio sulla via Cassia, dove le presunte ladre avrebbero agito in due fasi: prima applicando l’acido sulla serratura della porta di un appartamento e poi, probabilmente, tornando in un secondo momento per verificarne l’effetto.
La mattina successiva, il portiere del palazzo ha notato la presenza di acido sui pianerottoli e ha avvertito il proprietario dell’appartamento, che ha poi notato che lo straccio usato per pulire l’acido, lasciato in un portaombrelli, era sparito: un dettaglio che ha suggerito che le ladre potessero essere tornate per controllare lo stato della porta.
In questo caso, però, il furto non è andato a segno, in quanto l’acido buttato sul portoncino non sarebbe bastato a sciogliere la serratura. Intanto i residenti, ora in allarme, si chiedono come le ladre possano essere entrate, dato che il portone del palazzo è custodito da un portiere di giorno e chiuso di notte.
L’indagine e l’identikit delle ladre
Dopo la denuncia del proprietario, delle indagini si sta occupando la Polizia di Stato del distretto di zona, che durante il sopralluogo, ha trovato un capello lungo e nero sullo stipite della porta, un indizio che ha stretto il cerchio sulla presenza di almeno una donna sulla scena del crimine.
I residenti invece sono quasi certi, che le donne presunte ladre d’appartamento, siano almeno due che girano in coppia cercando di fare bottino in modo maldestro, visto il fallimento dell’ultimo colpo, ma che utilizzano questa tecnica dell’acido per ridurre i rischi di essere intercettate durante lo scasso.
Secondo le testimonianze, nella zona circolano spesso donne di etnia rom, che si muovono in coppia dalla zona di via di Grottarossa fino alla Cassia rovistando nei cassonetti, un dettaglio che ha ulteriormente alimentato i sospetti. L’appartamento preso di mira sta ora implementando ulteriori misure di sicurezza, mentre chi è rimasto in città ad agosto nella zona, è in allarme.
















