Furti di auto al Torrino, era tutto pronto per la nuova “strage”: potente inibitore di allarmi circolava nascosto per il quartiere

Sequestrato un sofisticato inibitore di frequenze radio: il "jammer" dotato di 28 antenne poteva bloccare allarmi auto, videosorveglianza e smartphone 

Nella foto il dispositivo a 28 antenne scoperto al Torrino

Una potenziale “strage” di furti di auto e rapine è stata sventata dai Carabinieri di Roma nel quartiere Torrino, dove è stato fermato un uomo con un sofisticato inibitore di frequenze radio.

Sequestrato un sofisticato inibitore di frequenze radio: il “jammer” dotato di 28 antenne poteva bloccare allarmi, videosorveglianza e funzioni smartphone

Il dispositivo “jammer” dotato di 28 antenne in grado di bloccare allarmi e sistemi di sicurezza, è stato scoperto nella vettura del sospettato al momento denunciato nell’azione di controllo che ha con molta probabilità scongiurato una nuova potenziale escalation criminale di furti nella zona.

Da un controllo di rito la scoperta del dispositivo nell’auto sospetta

L’operazione è scattata in seguito a un controllo del territorio, segnato negli ultimi mesi da un’ondata straordinaria di furti di auto, cannibalizzate anche nei garage dei costosi pezzi di ricambio, destinati al mercato nero.

Sono stati i Carabinieri della Stazione di Roma Torrino Nord, nella serata di ieri a fermare un’auto in via di Decima, un controllo ordinario che ha messo subito in agitazione il conducente e fatto scattare un’ispezione più approfondita del mezzo.

Un’intuizione indovinata, visto che sotto il sedile dell’auto, in un comunissimo zaino era stato occultato un apparecchio elettronico che ha immediatamente attirato l’attenzione degli agenti per la sua complessità. Non un semplice congegno, ma un inibitore di frequenze, noto come “jammer”, un dispositivo altamente professionale e destinato a scopi illeciti.

La tecnica del “Jammer” a servizio del crimine

Il dispositivo sequestrato è infatti uno strumento di ultima generazione, dotato di ben 28 antenne e 28 canali differenti, che lo rendono incredibilmente versatile e potente.

Un jammer di questo tipo è progettato per generare interferenze su una vasta gamma di frequenze radio, impedendo il corretto funzionamento di tutti quei dispositivi elettronici che operano su onde radio. Tra questi gli allarmi delle auto, le chiusure centralizzate dei veicoli, i sistemi di videosorveglianza e persino le comunicazioni degli smartphone, rendendo di fatto impossibile per le vittime o i passanti chiedere aiuto.

L’uso di questa tecnologia è per questo una tecnica sempre più diffusa negli ambienti criminali, consentendo di disabilitare a distanza i sistemi di allarme come punto di partenza per furti di auto e furti in abitazione, che sarebbero passati inosservati e inascoltati nel quartiere, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Torna l’allarme criminalità nel quartiere con il sequestro del dispositivo

A seguito del ritrovamento, l’uomo fermato è stato identificato e immediatamente denunciato alla Procura della Repubblica per la detenzione del dispositivo senza alcuna utilità legale, ma che invece rappresenta un grave indizio della sua destinazione criminale.

Il “jammer” è intanto stato subito posto sotto sequestro, per disinnescare la potenziale minaccia per la sicurezza dei residenti del Torrino e la nuova  potenziale “strage” di furti e atti illeciti che avrebbero potuto avere luogo nella zona. Si precisa che l’uomo è al momento da considerarsi innocente.