In queste ore, nel sud del Lazio, in provincia di Latina, sono stati confermati tre nuovi casi di infezione da virus West Nile, il virus trasmesso principalmente dalle zanzare comuni, che infettano uccelli e possono occasionalmente trasmetterlo agli esseri umani. I nuovi casi accertati sono di pazienti che si trovano a Latina, Aprilia e Cisterna.
Tre nuovi casi di persone contagiate dal virus West Nile, tutti nel sud del Lazio, in provincia di Latina, cosa sapere e come proteggersi
Da tempo gli enti sanitari preposti, in primis le Asl della Regione Lazio, stanno attuando tutte le misure di sorveglianza per contenere la diffusione e garantire la sicurezza della popolazione.
In dettaglio, vengono intensificati i controlli sugli insetti vettori, le zanzare, con disinfestazioni mirate nelle aree a rischio.
Il virus West Nile non si trasmette da persona a persona ma solo tramite la puntura di zanzare infette e questo incremento evidenzia come la diffusione del contagio rimanga un problema rilevante soprattutto nei mesi estivi, quando la presenza delle zanzare aumenta molto.
Per questo motivo, una delle strategie più efficaci per prevenire il contagio è la protezione individuale: usare repellenti, indossare abiti che coprano la pelle, soprattutto nelle ore serali e notturne quando le zanzare sono più attive. Inoltre, è utile eliminare i ristagni d’acqua nei giardini e nelle aree urbane, perché rappresentano il luogo ideale per la riproduzione degli insetti.
Le autorità sanitarie invitano a non sottovalutare il problema, ma anche a mantenere la calma.
I casi registrati finora sono gestiti con attenzione, e i sistemi di controllo ambientale e sanitario sono pronti a intervenire per limitare qualsiasi possibile diffusione del virus.
Le persone più vulnerabili, come spesso accade in questi casi, sono gli anziani e chi ha problemi di salute preesistenti, devono prestare particolare attenzione.
In conclusione, il monitoraggio continua e la collaborazione tra cittadini e istituzioni è fondamentale.
Focus sui numeri della diffusione del West Nile nel 2025
A confermare l’attuale diffusione del virus West Nile sono i dati forniti dal laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, punto di riferimento nella diagnosi e nello studio di questa infezione.
Quest’anno, nel 2025, i nuovi casi confermati salgono a 61: di questi, due sono stati riscontrati a Cisterna di Latina e uno a Sabaudia, località dove il virus è stato recentemente rilevato.
Analizzando i dati complessivi del 2025, la maggior parte dei casi, ben 57, sono monitorati dalla Asl di Latina, alltri due sono seguiti dalla Asl Roma 6, uno dalla Asl di Frosinone, mentre un caso è stato registrato fuori regione, con possibile esposizione nella provincia di Caserta.
Per quanto riguarda la situazione clinica dei pazienti, i numeri mostrano un quadro variegato: 19 persone sono ricoverate in reparti ordinari, mentre 3 pazienti sono in terapia intensiva a causa di complicazioni più gravi. La buona notizia è che 6 pazienti sono già stati dimessi, mentre altri 30 sono in cura presso il proprio domicilio, sotto stretto controllo medico. Purtroppo, si registrano anche 3 decessi legati al virus.
Questi numeri sottolineano l’importanza di un monitoraggio continuo e attento, sia per gestire i casi più gravi, sia per prevenire ulteriori contagi attraverso interventi mirati e tempestivi.


















