I Carabinieri della Stazione di Campo di Mare hanno arrestato un cittadino italiano, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’operazione è avvenuta nella notte, al termine di un’attività di osservazione durata diversi giorni. Il pusher era già noto alle forze dell’ordine e da tempo al centro di movimenti sospetti nel quartiere.
In casa droga e strumenti per il confezionamento delle dosi. Il pusher era pedinato da diverso tempo dalle forze dell’ordine
Il blitz è scattato dopo aver raccolto sufficienti elementi per procedere con una perquisizione domiciliare.
I militari si sono presentati all’abitazione in orario notturno per ridurre la possibilità di fuga o distruzione di prove.
Una volta all’interno, hanno eseguito i controlli nei principali ambienti della casa, rinvenendo materiale di interesse investigativo.
Durante l’ispezione sono stati trovati quasi 400 grammi di cocaina, ancora non suddivisi in dosi ma accompagnati da strumenti per il confezionamento, come bilancini di precisione, bustine in plastica e utensili per il taglio della sostanza.
In base quanto riferito dai Carabinieri, il quantitativo sequestrato esclude l’uso personale e conferma l’ipotesi di un’attività di spaccio.
L’uomo, del quale non è stata rivelata l’età o l’identità, è un italiano che è stato fermato in flagranza di reato e condotto in caserma, dove è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Al momento si trova in stato di detenzione in attesa delle decisioni del magistrato competente.
Il sequestro della droga e il materiale rinvenuto sono ora al vaglio degli inquirenti, che continuano a indagare per chiarire eventuali connessioni con altri soggetti coinvolti in attività analoghe nella zona.
Non si esclude che il soggetto potesse far parte di una rete locale di spaccio attiva sul litorale nord di Roma.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo e presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di contrastare il traffico di droga anche nelle località costiere, spesso ritenute meno esposte rispetto alle grandi aree urbane.
Si ricorda che, trattandosi di indagini preliminari, la persona arrestata deve considerarsi sempre come presunta innocente fino a sentenza definitiva di condanna e al termine di tutti i gradi del processo.

















