L’obesità è una sfida globale che continua a crescere, ma al Policlinico Gemelli di Roma arriva una novità rivoluzionaria per combatterla: una gastroscopia speciale, chiamata gastroplastica verticale endoscopica o Endosleeve, potenziata da una tecnologia avanzata per “spegnere” l’ormone della fame.
Al Gemelli la prima gastroscopia con sonda laser avanzata per bloccare l’ormone della fame e potenziare la perdita di peso
La gastroplastica verticale endoscopica è una procedura mini-invasiva che riduce il volume dello stomaco grazie a una sutura interna che restringe l’organo e rallenta lo svuotamento gastrico, generando un senso di sazietà.
Grazie a questa tecnica, i pazienti possono perdere dal 14 al 20% del peso iniziale. Dal 2013, il Gemelli è tra i pionieri europei di questa procedura, che si rivolge a persone con obesità, con un indice di massa corporea (BMI) superiore a 30.
La svolta con la GMA
Ma la vera svolta arriva dall’associazione della gastroplastica endoscopica con un’innovativa ablazione termica della mucosa del fondo dello stomaco, dove si trovano le cellule produttrici di ghrelina, l’ormone che stimola l’appetito. Questa procedura, chiamata Gastric Mucosal Ablation (GMA), “brucia” selettivamente la mucosa iperattiva, riducendo drasticamente la produzione di ghrelina.
Il Gemelli è stato il primo al mondo a utilizzare una nuova sonda laser di ultima generazione, Moviva®, che permette di trattare più rapidamente e su una superficie maggiore la mucosa gastrica.
Grazie a questa combinazione, i pazienti possono raggiungere una perdita di peso che si avvicina a quella della chirurgia bariatrica tradizionale, con una riduzione del 29-32% del peso iniziale a 18 mesi.
“Questa tecnica rappresenta un importante passo avanti – spiega il professor Ivo Boskoski, esperto di gastroenterologia del Gemelli – perché combina un intervento restrittivo con la soppressione dell’ormone della fame, ottenendo risultati fino a oggi impensabili con soli metodi endoscopici. Inoltre, la procedura è meno invasiva della chirurgia e può essere associata anche a farmaci come gli agonisti del GLP-1 per potenziare ulteriormente la perdita di peso”.
Quanto dura l’intervento
L’intervento dura circa 25-30 minuti, viene eseguito in anestesia generale o sedazione profonda, e prevede l’uso di un gastroscopio con suturatrice interna per ridurre lo stomaco, seguita dall’ablazione con la sonda laser della mucosa del fondo gastrico.
Questa innovazione apre nuove prospettive per il trattamento dell’obesità, una malattia in continua crescita a livello mondiale, e offre una valida alternativa tra le opzioni già disponibili, col vantaggio di un approccio meno invasivo ma altrettanto efficace.


















