Sospensioni, denunce e oltre 50 mila euro di sanzioni nei quartieri Esquilino e San Giovanni. I Carabinieri smascherano violazioni sistemiche in diversi centri benessere della Capitale.
Sospensioni, denunce e oltre 50 mila euro di sanzioni ad alcuni finti centri benessere di Roma
Una rete di centri massaggi apparentemente innocui, nascosti dietro insegne orientali e atmosfere rilassanti, è finita al centro di una maxi-operazione portata avanti dai Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante, in coordinamento con il Nucleo Tutela Lavoro dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e la Polizia Locale.
I controlli, mirati a verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza e lavoro, hanno portato alla sospensione immediata di cinque attività nei quartieri Esquilino e San Giovanni.
Le ispezioni hanno fatto emergere gravi carenze strutturali e gestionali: in alcuni casi mancava del tutto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), obbligatorio per legge; in altri, non risultava alcuna comunicazione di inizio attività o la nomina di un responsabile tecnico. Inoltre, sono stati trovati lavoratori senza contratto e strutture prive di misure minime di sicurezza, come dispositivi antincendio, primo soccorso e impianti elettrici a norma.
Nel dettaglio, le irregolarità non si fermano qui e sono di vario tipo.
In particolare in tre dei centri sottoposti controllati, sono emerse anche attività illecite connesse alla prostituzione, gestite da cittadini cinesi, già noti alle forze dell’ordine.
Le indagini hanno documentato, grazie a video e testimonianze, varie prestazioni sessuali offerte ai clienti in cambio di denaro, sotto copertura di trattamenti olistici.
In questi casi, i responsabili sono stati denunciati per favoreggiamento della prostituzione.
In totale, sono stati sequestrati cinque centri massaggi, denunciate otto persone e contestate sanzioni per oltre 50mila euro, tra ammende amministrative e penali. L’intervento si inserisce in un piano più ampio di contrasto alle irregolarità nel settore dei servizi alla persona, dove, accanto a vere realtà professionali, si annidano spesso situazioni opache o illegali.
Le autorità, tramite l’Ispettorato del Lavoro e i reparti specializzati dell’Arma, continueranno i controlli a tappeto nei prossimi mesi, con grande attenzione alle attività che operano in aree centrali della città, come l’Esquilino e il Pigneto, dove il rischio di violazioni è più elevato.


















