Al via il mega studentato a Ostiense: ma 600 euro a letto è calmierato?

Lo studentato agli ex Mercati Generali conterà da 2.000 posti letto di cui 544 stanze a prezzo agevolato. Critici le associazioni studentesche e l'opposizione

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Un particolare del quartiere Ostiense

Sì al mega studentato a Ostiense. Approvato, ieri, 24 luglio, in Campidoglio il progetto per la riqualificazione dell’area degli ex Mercati Generali nel quartiere Ostiense. L’intervento – firmato dai gruppi Toti/Lamaro e dal fondo americano Hines – prevede la nascita di un vero e proprio campus universitario: un’opera da 380 milioni di euro, pronta entro il 2030, che ospiterà 2.056 posti letto (di cui 544 a canone calmierato) e ridisegnerà radicalmente la zona. Ma a quale prezzo?

Lo studentato agli ex Mercati Generali conterà da 2.000 posti letto di cui 544 stanze a prezzo agevolato. Critici le associazioni studentesche e l’opposizione

Una “Città dei Giovani” da 90mila mq di spazi pubblici e servizi: 38mila mq di piazze, pari a cinque campi da calcio; 20mila mq per cultura, tempo libero, ristorazione e commercio; 2.500 posti auto (1.500 pubblici, 1.000 privati) e 50mila mq tra parcheggi interrati e a raso.

Un progetto pensato per integrare l’offerta abitativa nella zona dell’Università Roma Tre, da anni in difficoltà nel soddisfare la domanda crescente degli studenti fuori sede.

Polemiche sul costo degli alloggi: “Speculazione sui fuori sede”

Il nodo più contestato riguarda i canoni di affitto: 600 euro al mese per un posto letto “calmierato”, che salgono a 1.200 per un mini appartamento a mercato. Prezzi comprensivi di utenze, wifi, guardiania e servizi condominiali, ma comunque giudicati fuori mercato da molte associazioni studentesche, come “Studenti alla Terza” e “Cambiare Rotta”.

L’opposizione critica

L’opposizione in Campidoglio ha criticato duramente il bollino di “interesse pubblico” concesso al progetto, che ha escluso oneri urbanistici per i privati. Il capogruppo di FdI Giovanni Quarzo ha fatto i conti:

Con 32 milioni l’anno di ricavi, Hines rientra dell’investimento in 15-18 anni e guadagna 1,1 miliardi in 60 anni. Ridurre il canone a 300 euro ridurrebbe gli utili di appena 100 milioni: non è un esproprio, è equità”.

La maggioranza corregge il tiro: possibile revisione dei canoni

Di fronte alle critiche, la maggioranza di centrosinistra ha accolto parte delle richieste: è stato approvato un ordine del giorno per spingere alla revisione dei canoni calmierati, cercando un punto di equilibrio tra sostenibilità economica e diritto allo studio.

L’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini ha difeso il progetto, ricordando che l’area è inutilizzata dal 2003 e che “questa è la prima proposta concreta e realizzabile dopo 20 anni di occasioni mancate”.

Un compromesso necessario

Anche chi ha votato a favore, come Giovanni Caudo (Roma Futura), non nasconde le criticità: “Questa delibera non risolve il problema abitativo di Roma, ma è l’unica strada percorribile dopo trent’anni di fallimenti. È un passo avanti, anche se imperfetto”.