Tragedia in un centro sportivo a Tuscolano: avviate indagini sulla morte del titolare Massimo Fusco

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per lesioni per procedere con le indagini: disposta l'autopsia sulla salma di Fusco

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Foto di archivio

Massimo Fusco, 64enne titolare del Centro Sportivo La Torre in via dell’Acquedotto felice al Tuscolano, è morto improvvisamente dopo un malore nei pressi della piscina del suo club. Sul decesso le autorità vogliono vederci chiaro ed hanno avviato per questo tutti gli accertamenti per determinarne con precisione le cause. Tra le ipotesi non esclusa l’intossicazione.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per lesioni per procedere con le indagini: disposta l’autopsia sulla salma di Fusco

La tragedia improvvisa che ha colpito tutta la comunità del quartiere è avvenuta nel tardo pomeriggio di martedì 22 luglio, subito dopo la chiusura della piscina al pubblico.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si trovava nel locale tecnico dell’impianto di filtrazione e trattamento dell’acqua, una routine che secondo quanto riferisce DayItalia, svolgeva regolarmente per assicurare il buon funzionamento e la sicurezza dell’impianto.

L’uomo è stato poi trovato a terra, e immediatamente è scattata la richiesta di aiuto al NUE 112 e all’ARES 118 da parte del personale, che per tentare di fare riprendere l’uomo hanno praticato strenue manovre di rianimazione, che si sono rivelate vane.

Con la constatazione del decesso di Massimo Fusco sul posto sono intervenuti anche gli agenti di polizia e i vigili del fuoco, inclusi gli specialisti del nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico) a scopo precauzionale, data la possibile presenza di sostanze chimiche.

Le ipotesi sul decesso del 64enne e le indagini della Procura

La causa esatta del malore che ha stroncato Massimo Fusco non è ancora chiara e le autorità stanno lavorando per fare piena luce sull’accaduto. Tra le ipotesi più accreditate, gli inquirenti stanno valutando anche la possibilità di un’intossicazione da cloro nel locale tecnico dove stava lavorando.

Per consentire tutte le verifiche del caso, la piscina e l’impianto di clorazione sono stati posti sotto sequestro, permettendo così ai poliziotti della Scientifica di effettuare un sopralluogo approfondito. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta per lesioni, un atto dovuto per procedere con le indagini, e ha disposto l’autopsia sulla salma di Fusco, affidata al medico necroscopo, al fine di chiarire definitivamente la causa del decesso e stabilire se vi siano responsabilità.

Chi era Massimo Fusco, stimato professionista del settore

Il 64enne era un uomo stimato nel settore, noto per il suo impegno nella gestione e nella cura degli impianti. Il 64enne spostato e appassionato di diving che amava fotografare la fauna marina, era anche un grande tifoso della Lazio. I familiari hanno comunicato in queste ore che le esequie si svolgeranno sabato 26 luglio alle ore 11 nella chiesa di Tor Fiscale.