È ancora avvolto nel mistero il ritrovamento avvenuto nella serata di ieri, domenica, in via del Mandrione, a Roma. Intorno alle 19:30, un passante ha scoperto il corpo di una donna in avanzato stato di decomposizione in un’area verde all’altezza del civico 385, lungo la strada che costeggia i binari ferroviari. AGGIORNAMENTO: il cadavere identificato, si tratta di Emanuela Ruggeri, la giovane scomparsa a Roma da una settimana.
Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato scoperto da un passante grazie al fiuto del suo cane. Indagini in corso, nessuna ipotesi esclusa
La segnalazione è partita da un passante che passeggiava con il cane. L’animale, attirato da un odore particolarmente intenso, ha iniziato ad agitarsi e ha guidato il padrone verso un punto tra le sterpaglie.
Lì, seminascosto dalla vegetazione, l’uomo ha intravisto quello che gli è subito parso un corpo umano. Scosso dalla scoperta, ha immediatamente contattato il 112.
Sul posto sono intervenute in breve tempo le volanti della Polizia e gli agenti del commissariato Viminale. La scena è stata poi affidata alla Polizia Scientifica e alla Squadra Mobile, che ha avviato le indagini per ricostruire l’accaduto e identificare la vittima.
Al momento, l’identità della donna resta sconosciuta. Lo stato di decomposizione del corpo non consente di stabilire con certezza l’età, la nazionalità o eventuali segni distintivi come tatuaggi. Il cadavere si trovava adagiato su un giaciglio di fortuna, il che lascia ipotizzare che la donna potesse essere una senzatetto.
Dall’autopsia forse la prima verità
Dai primi rilievi non emergerebbero evidenti segni di violenza, ma sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso. Nessuna pista è esclusa: gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e tutte le ipotesi restano aperte.
Per consentire le operazioni di rilievo, via del Mandrione è stata chiusa al traffico fino a tarda notte. La circolazione è ripresa solo dopo la rimozione del corpo da parte del servizio mortuario e il completamento degli accertamenti sul posto.


















