“Gravi abusi” nel centro storico di Ostia: la Polizia Locale per controllare scritta luminosa e teatro dei burattini

Diverse pattuglie della Polizia Locale per una scritta artistica e un teatrino per bambini a Ostia: residenti increduli, monta la protesta

Un intervento imponente della Polizia Locale di Roma Capitale ha attirato l’attenzione – e le critiche – di residenti e turisti a Ostia. Almeno quattro pattuglie sono intervenute nei giardini di Piazza Anco Marzio per sanzionare alcuni allestimenti collegati alla manifestazione estiva “Estate a Piazza Anco Marzio”, nel centro storico del quartiere sul mare di Roma.

Diverse pattuglie della Polizia Locale per una scritta artistica e un teatrino per bambini a Ostia

Nel mirino degli agenti del X Gruppo Mare, impegnati, venerdì 18 luglio, in diversi interventi e controlli sul territorio, sono finiti una scritta luminosa e un piccolo teatrino destinato agli spettacoli per bambini, entrambi installati dagli organizzatori del mercatino artigianale che anima quotidianamente l’area del lungomare, con eventi e attività previste fino al 31 agosto.

Due impianti che, secondo la Polizia Locale, non rispettavano le normative amministrative riguardanti l’occupazione di suolo pubblico.

Entrambi gli elementi erano stati predisposti dagli organizzatori della manifestazione estiva che caratterizza il centro di Ostia senza autorizzazione. L’insegna luminosa, in particolare, era una riproduzione di due delfini.

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Controlli della Polizia Locale di Roma Capitale a Ostia

Era davvero necessario un dispiegamento del genere di forze dell’ordine?

Premesso che in quasi tutti i comuni turistici gli spettacoli minimi itineranti come il teatro dei burattini vengono accolti senza obbligo di pagare la tassa di occupazione di suolo pubblico, va detto che a loro discolpa gli organizzatori hanno riferito di aver fatto domanda e che attendono da settimane una risposta dal X Municipio. E, infatti, il teatrino è rimasto al suo posto.

La sproporzione tra l’imponente spiegamento di forze e la natura delle presunte irregolarità ha lasciato molti a bocca aperta.

Se da un lato è innegabile il principio per cui “chi sbaglia paga”, dall’altro lato sorge spontanea una domanda: era davvero necessario mobilitare una tale “task force” per un teatrino per bambini e un’installazione artistica, quando il territorio affronta quotidianamente problemi ben più gravi, come il caos dei parcheggi, la costante presenza di parcheggiatori abusivi e le soste selvagge sui giardini?

Impegnare un così alto numero di agenti per un intervento di questo tipo significa inevitabilmente sottrarre risorse preziose a un litorale che avrebbe invece bisogno di maggiore attenzione su fronti decisamente più critici.

E pone interrogativi legittimi sulle reali priorità delle autorità, soprattutto in un periodo in cui la presenza turistica e le esigenze dei cittadini richiederebbero risposte concrete, efficaci e proporzionate. La sera, in quella stessa piazza Anco Marzio, si contano fino a una ventina di venditori abusivi di cianfrusaglie. Ma nessuna delle autorità se ne accorge.