Ondata di furti a Ostia, testimonianza shock di una donna circondata dalla banda: l’identikit dei ladri

Una donna rapinata di borsa, telefono e carte di credito: l'appello disperato per ritrovare almeno i documenti 

“Mi sento vuota dentro e arrabbiata con me stessa.” Inizia così il drammatico racconto di una donna, vittima di un furto a Ostia, la cui testimonianza svela non solo la dinamica dell’accaduto ma anche il pesante danno subito. La donna rimasta senza telefono, documenti e bancomat. L’episodio è avvenuto in queste ora nella zona di Ostia Ponente, dove numerosi furti si stanno consumando anche sulle spiagge prese d’assalto dai bagnanti per il weekend.

Una donna rapinata di borsa, telefono e carte di credito: l’appello disperato per ritrovare almeno i documenti

La donna ancora sotto shock ha denunciato il furto ai Carabinieri di Ostia, rivelano la dinamica agghiacciante, in cui solo a cose fatte purtroppo si è resa conto di quello che le era successo, cercando di seguire invano l’auto dei malviventi. Tre soggetti tra cui una donna.

Pesante il bilancio del furto, tra telefono cellulare, tutti i documenti, il cartellino del lavoro, e il bancomat che era nella borsa sottratta. Una perdita che ha lasciato la vittima in uno stato di impotenza, aggravata dalla difficoltà di non poter ottenere assistenza immediata anche da parte della sua banca.

La tecnica dei ladri e l’appello della vittima

La vittima ha fornito un identikit dettagliato della banda e del loro modus operandi, nella speranza di avvisare altri potenziali bersagli e aiutare le forze dell’ordine.

Secondo quanto raccontato ai Carabinieri i malviventi si muovono a bordo di una macchina di colore rosso scuro, che potrebbe essere stata rubata. Mentre la banda è composta da una donna alta circa 160 cm, con capelli corti e biondo platino, di età compresa tra i 45 e i 55 anni, e due uomini, più giovani di lei, e tutti sudamericani.

La loro tecnica è subdola e ben orchestrata: la donna si avvicina alla vittima e la adesca, simulando di aver bisogno di informazioni, ad esempio chiedendo indicazioni per un supermercato.

Poi, mentre la vittima è distratta e immobilizzata dalla presenza della donna che le sta attaccata, gli altri due uomini agiscono, l’uno alla guida e l’altro in strada per effettuare il furto fulmineo vero e proprio.

Avevo lasciato per un secondo l’auto, per il tempo di gettare l’immondizia a via Costanzo Casana, quando la donna bionda mi si è avvicinata fino ad arrivarmi a pochi cm – ha spiegato la vittima – E’ stato questo attaccarsi senza farti muovere ad insospettirmi. Un comportamento chiave per la riuscita del colpo, che sfruttando la sorpresa e la mia incapacità di reazione immediata ha dato il tempo ad uno dei tre di avvicinarsi alla mia macchina per rubare. Quando sono tornata verso il mio veicolo poi, per completare il furto, hanno ancora una volta attirato la mia attenzione bussando sul vetro della loro auto, affinché mi girassi e così consentissi all’uomo libero di arraffare la borsa e risalire nella loro auto per fuggire insieme ai complici”.

Le conseguenze del furto e la burocrazia frustrante

Le conseguenze del furto per la vittima sono state devastanti e non si limitano alla perdita dei beni materiali. Oltre agli oggetti personali, sono stati rubati tutti i documenti, incluso il cartellino di lavoro e la carta di circolazione dell’auto.

Questo ha generato una spirale burocratica frustrante: senza documenti non è possibile guidare, e per riavere la carta di circolazione, le autorità hanno richiesto prima il rifacimento degli altri documenti.

La banca, inoltre, non le potrà erogare il denaro fino a lunedì in cui la cliente dovrà trovare una filiale che ancora effettua operazioni di cassa a sportello e non con poche difficoltà senza telefono e documenti riuscirà a darle il contante per le necessità: “Ti succede questo e non sei tutelato ma solo in balia di mille pratiche e problemi.”

Intanto la donna ha lanciato un appello per mettere in guardia le persone a piedi che possono essere avvicinate dai tre criminali anche in pieno giorno, mentre la speranza è anche che qualcuno possa ritrovare i suoi documenti nel quadrante di Ostia, nella zona del centro commerciale tra via Costanzo Casana e via del Sommergibile.