Notte di paura a Tor Bella Monaca: due uomini gambizzati nell’androne del palazzo

Mistero sull'aggressione armata in piena notte: accanto ai gambizzati incensurati le mogli con i figli minori

Foto non collegata ai fatti

Spari a Tor Bella Monaca nella notte scorsa squarciata dalle esplosioni di diversi colpi di arma da fuoco intorno alle 2:30 del mattino, nell’androne di un palazzo dove due uomini sono stati gambizzati e soccorsi dai sanitari dell’ARES 118.

Mistero sull’aggressione armata in piena notte: accanto ai gambizzati incensurati le mogli con i figli minori

Sul luogo dell’agguato c’erano le due vittime riverse in una pozza di sangue. Nella brutale aggressione, uno dei due è stato colpito al piede, ed è stato ricoverato in codice rosso ma non sarebbe in pericolo di vita, mentre l’altro ha riportato una ferita al polpaccio.

Sul luogo dell’agguato sono giunti i Carabinieri della stazione di Tor Bella Monaca e della compagnia di Frascati, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare i responsabili di questo agguato forse legato ad un regolamento di conti.

Le vittime e le prime ipotesi

L’identificazione delle vittime ha rivelato che si tratta di due cittadini macedoni, la cui identità e il cui profilo sono ora al vaglio degli inquirenti. Accanto ai feriti, sul posto erano presenti anche le mogli dei due uomini e un figlio di uno di loro, tutti risultati incensurati.

Un dettaglio quello dell’assenza di precedenti penali anche tra i familiari delle vittime che aggiunge un ulteriore elemento di mistero alla vicenda e rende meno probabile, a prima vista, un regolamento di conti nell’ambito della criminalità organizzata.

Le prime informazioni raccolte dai Carabinieri indicano che uno dei due nuclei familiari risiede stabilmente a Tor Bella Monaca, mentre l’altro si trovava in Italia proveniente dalla Francia. Entrambe le famiglie hanno riferito di essere a Roma per festeggiare il compleanno di un parente, e che la sera precedente l’agguato avevano cenato insieme in un ristorante della Capitale. Questa circostanza ha aperto la strada a diverse ipotesi investigative.

Lite o regolamento di conti?

Gli inquirenti non escludono alcuna pista. Tra le ipotesi più accreditate, al momento, vi è quella di una lite degenerata avvenuta al rientro da una festa. Potrebbe esserci stato un alterco con persone incontrate proprio davanti al palazzo in largo Mengaroni, con un’escalation finita in un’aggressione armata.

Indagini sono state avviate nel quartiere della periferia romana, teatro di dinamiche legate allo spaccio di droga e alla criminalità organizzata, dove sebbene le vittime e i loro familiari risultino incensurati, non si può escludere che l’agguato sia il risultato di un regolamento di conti legato a contesti non immediatamente riconducibili alle vittime stesse, ma a persone a loro collegate.

I militari sono già al lavoro per analizzando le testimonianze, eventuali registrazioni di telecamere di sorveglianza per cercare di ricostruire ogni minimo dettaglio che possa portare all’identificazione degli aggressori e alla comprensione del movente del violento episodio.

Gli spari dopo una serata di festa

I primi riscontri sull’agguato che ha visto i due uomini macedoni gambizzati a Tor Bella Monaca, hanno rivelano dettagli cruciali. Uno dei nuclei familiari risiede nel quartiere romano, mentre l’altro, composto da marito, moglie e figlio, vive in Francia.

Ai Carabinieri, i feriti e i loro congiunti hanno raccontato di essere in Italia per festeggiare il compleanno di un parente, con una cena organizzata in un ristorante di Roma la sera precedente.

Poi, forse un litigio con persone incontrate al rientro dalla festa, proprio davanti al civico 11 di largo Mengaroni, sarebbe poi degenerato in una vera e propria azione di fuoco, con gli aggressori che hanno sparato nell’androne e lungo la rampa di scale del palazzo, lasciando i due uomini riversi a terra nel sangue.