Blitz dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nei centri sportivi e centri estivi del quadrante nord della Capitale, dove sono finiti sotto la lente dei militari 8 strutture frequentate anche da minori e turisti durante la stagione estiva. Le operazioni hanno coinvolto la Compagnia di Roma Cassia, il NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro), personale dell’ASL ROMA1 e tecnici ACEA SPA.
Il blitz in 20 impianti sportivi e centri estivi: sospensioni, denunce e multe per migliaia di euro per violazioni sulla sicurezza, salute e furto di energia elettrica
L’operazione ha portato alla denuncia di otto persone, tra titolari di impianti, responsabili di centri e presidenti di società sportive dilettantistiche. Le accuse spaziano dalla violazione delle normative sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro al furto di energia elettrica.
Tra i casi più eclatanti, i gestori di due impianti sportivi con piscine sono stati denunciati per la mancanza di estintori e per difformità nella pavimentazione dei locali di lavoro.
Mentre un imprenditore, titolare di un circolo sportivo con palestra, piscina e campi da gioco, è stato denunciato e la sua attività sospesa per la mancata esibizione della documentazione relativa alla sorveglianza sanitaria e all’omessa elaborazione del documento di valutazione dei rischi, oltre a difformità strutturali.
Un altro proprietario di palestra è stato denunciato per la presenza di protuberanze e avvallamenti nella pavimentazione e per l’assenza di canalizzazione in diverse parti dell’impianto elettrico.
Sono emerse anche situazioni critiche in un centro sportivo con campi da tennis e beach volley, dove sono state riscontrate difformità dei luoghi di lavoro non sottoposti a regolare manutenzione, oltre alla mancata esibizione della documentazione sulla sorveglianza sanitaria e sulla formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza, e l’assenza di misure di tutela dai rischi elettrici.
Il titolare di un centro sportivo con piscina e sala pesi è stato denunciato per la mancata esibizione della documentazione sulla sorveglianza sanitaria, l’omessa cooperazione e coordinamento con altre imprese operanti, la mancata verifica e manutenzione degli ausili di primo soccorso, e un documento di valutazione dei rischi non firmato e datato.
Gravissima poi la situazione di un circolo ippico e di una società calcistica, i cui due titolari sono stati denunciati per allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, con un danno stimato di circa 10mila euro.
Sanzioni e sospensione delle attività
Oltre alle denunce penali, sono state inflitte sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 25mila euro a due titolari di impianti sportivi e proprietari di palestre. Le violazioni riguardano ancora la tutela della salute, la sicurezza sui luoghi di lavoro, la normativa sugli impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo, e il regolamento d’igiene del Comune di Roma.
Il titolare di un impianto sportivo con campi da padel, calcetto e calcio è stato sanzionato per circa 16mila euro per omessa esibizione del documento di valutazione dei rischi, mancato invio dei lavoratori alla visita medica periodica e mancanza di autorizzazione per l’installazione di impianti audiovisivi e strumenti di controllo a distanza.
Nel medesimo centro, il ristorante annesso è stato sanzionato per quasi 10mila euro per omessa informazione ai lavoratori sui rischi e sulle procedure di primo soccorso e antincendio, nonché per la mancata autorizzazione per impianti di videosorveglianza.
Infine, il proprietario di una palestra è stato multato per la mancanza del parere igienico preventivo e la presenza di muffe e infiltrazioni nelle pareti dei locali.
A seguito della prima ondata di controlli, i Carabinieri hanno annunciato che gli accertamenti contro la mala gestione di impianti sportivi e centri estivi, proseguiranno in altre aree della Capitale e della Provincia.

















